Pensieri colti nel vento

Ventunenne comasca, studentessa universitaria a Milano, corso di laurea in lettere. Sognatrice? Paranoica? Fuori di testa? Questo ditemelo voi...


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Sento l'aria frizzante sul mio viso
E uno spirito mi sussurra di dormire
Per volare nel blu infinito
Di questa sera d'autunno.

Con un paio d'ali
Potrei sfiorar le stelle
I miei occhi brillerebbero
Della loro luce incantata.

Il vento soffia nella stanza
Mentre le palpebre si appesantiscono.
Le mille tonalità della sera
Conciliano i miei sogni.

Con un paio d'ali
Potrei sfiorar le stelle
I miei occhi brillerebbero
Della loro luca incantata.

Estel

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giovedì, 26 aprile 2007

[15:03]
[life]

Vaffanculo a meeee
Vaffanculo a meeee
Vaffanculo a mee e
Vaffanculo a meee!

PS: Può sembrare una presa per il culo ad Anto dopo il suo commento.. beh non è così.

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

[commenti (1)]

mercoledì, 25 aprile 2007

[10:35]
[life]

X Anto:

Ebbene sì, questo post è dedicato interamente a te.

Non è mia abitudine dedicare post a gente che non conosco, in particolar modo ad un idiota che non legge che un solo post e pensa di conoscermi.
Premesso che leggendo il tuo nome mi è solo venuto un gran nervoso, mia madre pure si firma in tal modo. Si chiama Antonella. Tra noi non scorre buon sangue, come già avrai capito. Lei può urlarmi in faccia, lei può restare in camera mia ad urlarmi in faccia per tutto il tempo che vuole, lei può lamentarsi da sola per tutto il giorno ed ad alta voce (in modo che tutto il vicinato la senta), lei può sparlare di me con le sue amiche, lei può darmi ordini e io devo ubbidire all'istante (e se aspetto perchè sto facendo altro inizia ancora ad urlare), io non posso alzare gli occhia al cielo dopo 2 ore che ascolto tutte le sue lamentele, non posso farmi sfuggire uno sbuffo, non posso cercare di andarmene non appena sento che potrebbe aver finito, non posso parlare di lei quando litighiamo, non posso.

Fatta questa premessa.. ho detto, ripetuto, ribadito MIGLIAIA di volte che questo blog è per me una valvola di sfogo, ho BISOGNO di scrivere per mantenere la calma che solitamente mi caratterizza almeno in apparenza, quindi ci possono essere dei post "belli" e dei post "brutti", come dici tu. Ed in ogni caso il contenuto del post può essere bello o brutto, non il post che può essere solo scritto bene o male. Pensa prima di scrivere! E pensa anche che le persone sono diverse una dall'altra, forse tu sei uno di quelli che urla in faccia agli altri, bene, io sono una di quelle che scrive, e scrive, e scrive, sul blog, su pezzi di carta, su quaderni, per calmarsi e cercare di riprendere in mano la situazione. La litigata infatti non c'è stata, anche se tra me e mia madre continua sempre a non scorrere buon sangue.

Avrei voluto scrivere un post "bello" sai.. visto che la banda sta suonando nel cortile qui di fianco, ed è sensazione stupenda sentirli dalla finestra, ti rallegrano la mattinata. Invece ho letto il tuo commento e tu ho dedicato questo, che considererai ancora più "brutto" del precendente. Anto vattene affanculo, non si giudicano le persone. E tu mi hai giudicata. Così come ora sembra che io abbia fatto altrettanto. La situazione non cambia, vattene affanculo. Mi sono rotta degli ipocriti come voi.

E d'ora in poi lo scriverò gigante, davanti ad ogni post: "QUESTO BLOG E' UNA MIA VALVOLA DI SFOGO".

Così la banda ha anche smesso di suonare..

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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lunedì, 23 aprile 2007

[17:07]
[]

Rispetto per chi mi ha messa al mondo.

Io non ho mai chiesto di nascere, non l'ho mai chiesto, quindi non devo ringraziare proprio nessuno. Essere grata per le cose belle che la vita mi offre? E per tutte le cose brutte allora?! Sono qui. Punto e fine. Sono loro grata che mi mantengono, questo per forza di cose, ma è stata una loro scelta avere una figlia. Due in questo caso. Non ho cessato di pensare di andarmene di casa. Ora più che mai il pensiero di una lontana università è più vivo che mai.

Ogni giorno che passa vedo i miei sogni irrealizzati. Tornare a casa dopo una giornata di scuola, bella o brutta che sia, mangiare qualcosa, anche prepararmelo da me, non importa, sentire la calma, la pace, la tranquillità. Non litigare, nessuno che urla, scambio di favori reciproci senza pretendere. Nessuno che comanda. Oramai ho 19 anni.. manca meno di un mese. Non sogno più una mamma e un papà modello come quando ero piccola. Beh.. i miei. Mio padre sempre a lavorare, weekend escluso. Mia madre c'era, non lo posso smentire. C'è sempre stata, inutile dire il contrario. Eccetto questi ultimi anni di liceo in cui tra la scuola ed il corso di inglese era spesso via. E da qui abbiamo iniziato ad essere Io e Ila, noi due, che litighiamo spessissimo ma insieme ce la caviamo abbastanza. Inutile dire tutto. Dev'essersi anche accorta che senza di lei ce la caviamo comunque. Non deve andarle giù. Oltretutto. Ora basta. Voglio la mia vita. Voglio la mia Vita.

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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lunedì, 23 aprile 2007

[16:23]
[littera ad anonimum]

Littera ad anonimum

Ciao!! Come va?
Io.. oggi.. giornatina. Ha spiegato un brano impestatissimo di Joyce in inglese.. e naturalmente sarà argomento di interrogazione. Interrogazione spostata ovviamente a venerdì! Quindi.. ieri in treno ho studiato per niente, perchè dovrò ripassare nuovamente giovedì sera.. giovedì ho due verifiche quindi tornerò a casa morta.. e domani spiegherà il secondo brano dell'Ulysses, sempre di Joyce, sempre impestato.. tutto perchè Paolo è rimasto a casa oggi e non ha studiato inglese (dovevamo offrirci volontari domani) ma Dante, e ha avvertito tutti che non si sarebbe offerto, e dato che interroga due persone hanno fatto rimandare tutto..
L'unico lato positivo è che ora ha un poco più di tempo per studiare fisica e ginnastica (sì.. studiare.. verifica teorica).
Eheh.. mi ero distratta.. ricomincio a scrivere.. uhm.. 1 ora dopo^^'
Cosa dicevo? Ah già.. le interrogazioni.. vabbè.. è andata com'è andata. Oramai non posso farci più niente.
Invece.. ieri sera alla fine sono tornata a casa.. mio padre mi ha detto soltanto "Non sei in orario, vai dalla mamma". Questo vuol dire guai seri.. sono andata da lei e, dulcis in fundo, mi dice "Non ho voglia di incazzarmi adesso, voglio leggere e dormire. Domani facciamo i conti. Sei stata via tutto il giorno e telefoni a chiedere di star via a mangiare così, dal nulla, in più non sei in orario. Domani facciamo i conti."
Beh.. come vedi sono ancora viva e ti sto scrivendo.. non vuol dire che me la sono cavata, semplicemente lei è ancora a lavoro. Perchè ti parlo di questo, allora? Semplice, mi sono rotta di sottostare a qualcuno la cui autorità, oltretutto, potrei tranquillamente sorpassare. Non può dire che lei ha diritto di decidere quando posso o non posso uscire, quando posso o non posso tornare a casa perchè non faccio "niente in casa" (che poi.. non è vero! Solo che ovviamente ora con la scuola faccio poco. La prossima volta poi per le cene con i parenti se lo scorda il mio aiuto). Lei da me non ha capito una cosa: non mi interessa che lei cucini anche per me, che mi lavi i panni o che so io, da sola me la so cavare e l'ho dimostrato a me stessa quest'estate, in vacanza e anche quando i miei non erano a casa. Io sto bene quando lei non c'è, oggi sono tornata da scuola e mi sono preparata io da mangiare, come sempre quando non c'è Ilaria e di conseguenza mia madre non prepara il pranzo. Le sto dimostrando anche che mi sto impegnando per la scuola, dopotutto, nonostante non ne possa più ed il caldo di questi giorni mi soffochi. Morale: la litigata di oggi sarà una Signora Litigata.. questa volta ne uscirò vincitrice. Ho bisogno dei miei spazi, speciamente in questo periodo in cui ogni giorno penso di non farcela ad arrivare alla sera, in cui sclero ogni 30 secondi circa per la scuola, in cui stanca morta tutte le mattine mi trascino letteralmente alla fermata del bus. In quest'ultimo periodo mi ha lasciata fare abbastanza.. eppure nemmeno ricorda che i miei voti (temi di italiano a parte) sono nettamente migliorati.. non prendevo un 8 in matematica da due anni ed un 7.5 nelle versioni.. beh, da mai! Avevo preso solo un 8- in prima.
Spero veramente che vada tutto bene.. perchè non ne posso veramente più di questa situazione.. e spero di migliorare anche quella di Ilaria che ultimamente ha ancora più bisogno di una pausa di quanto ne abbia bisogno io.. però i ruoli ora si sono invertiti: non sono più io quella passiva e lei che reagisce.. quindi speriamo bene.
Ho fatto questi discorsi a mia madre centinaia di volte.. chissà che questa volta capisca. Anche se so già che sarà su tutte le furie. Non pensa che voglia nemmeno lontanamente accettare il fatto che oramai deve lasciare libere me e Ilaria.. ma arriverà il momento in cui non potrà più farne a meno. E spero sia oggi.
Beh.. in tal caso.. per stasera ti faccio sapere.. anche se.. beh.. non so come la prenderà. Volendo essere coerente dovrei snobbarla e decidere da me se uscire o meno. Ma se posso sorpassare mia madre non posso fare altrettanto con mio padre.. sai.. è almeno 3 volte me! Maledizione. Però lui è già stato avvertito. Per una volta potrebbe anche tentare di darmi una mano a farla ragionare..
Gh.. messaggio infinito e alquanto inutile.. mi sa che ti sto facendo perdere tempo ma oramai ho scritto.. quindi..
Buon lavoro!

Chiara

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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venerdì, 20 aprile 2007

[22:21]
[immagini, life]

Ebbene.. non sono riuscita a rimanere a lungo lontana da questo mio rifugio incantato, dove le parole magicamente compaiono senza quasi che io me ne accorga..

I sogni dell'estate compaiono davanti ai miei occhi sempre più, ogni giorno che passa.. ogni giorno.. ogni giorno! La Spagna, o la sardegna.. ancora non siamo sicuri quale sarà la nostra meta, l'unica cosa certa è che sarà fantastico.. l'unica cosa certa è che sarà probabilmente la giornata più bella della nostra vita.
Programmiamo Gardaland.. programmiamo Caneva.. gite in montagna, città da visitare.. ed una compagnia magnifica.

Mi manca qualcosa.. a partire dalle unghie. Le ho tagliate forse per la prima volta dopo 10 anni. Ieri sera ho comunicato a Davide la mia decisione di smettere di suonare.. mi prendo una pausa che non sarà assolutamente eterna. Il tempo scarseggia, la sera mi ritrovo stanca ed il pensiero non di suonare, ma di studiare chitarra mi fa venire sonno.. quest'estate, appena dopo gli esami, inizierò ad impegnarmi: esercizi di tecnica ed arpeggi sui libri che ho qui.. memorizzazione delle scale, almeno delle più importanti. Con l'anno scolastico a venire, con l'università.. niente Civica. Mia madre non è assolutamente del parere.. dunque mi troverò un lavoro, Davide mi consiglia di mettere annunci per lezioni di chitarra.. per ragazzi ai primi passi ovviamente.. magari qualcuno che vuole iniziare a suonare ma non spendere un capitale. E ripetizioni di altre materie.. come oramai è solito fare tra tutti gli studenti universitari. Dovessi passare con un buon voto l'esame di latino entro un tempo decente potrei dare una mano ai ragazzi del bienni.. del triennio non mi pare il caso visto il mio basso livello di conoscenza di tale materia. In questo modo dovrei riuscire a pagarmi il corso di chitarra ad Arosio.. e se l'università andrà bene, se potrò, con l'anno seguente.. Civica! Dovrò impegnarmi al massimo.. per raggiungere finalmente un obiettivo che voglio con tutto il cuore.

Con tutto il cuore.. con tutto il cuore avrei voluto vedere una persona oggi.. mi ha chiamata.. ma sono già uscita spessissimo questa settimana ed i miei appena ho accennato qualcosa mi hanno guardata con uno sguardo che lasciava intendere "farai bene ad essere stanca questa sera e non aver voglia di uscire..".. così allora ho detto.. Spero di vederlo domani.. anche se non lo so. Non era proprio del parere di uscire con noi del gruppo.. "sono i tuoi amiconi..".. ed è vero.. ma se devo aspettare fino a domenica per vederlo collasso. Con.. con gli altri non era così. Ora sono abbastanza tranquilla dopo tutto.. nonostante tutto.. sono abbastanza tranquilla. Ci sentiamo ma non in modo assillante. So che mi pensa.. ed io penso a lui. Penserete che io sia egocentrica.. ma no, non lo sono.. se anche non fosse così, mi piace immaginare che lo sia invece.. mi piace sognare, e voglio sognare prima che un altro sogno si spezzi, prima che il mio cuore vada nuovamente in frantumi come un cristallo che cade.. e mi piace sognare che no, il mio cuore non si spezzerà, e se dovesse andare male.. avrei trovato un ottimo amico. Mi piace pensare che non andrà male.. questa volta è tutto troppo bello.. e forse troppo bello per essere vero.

Fa caldo.. adoro questo tempo. Io che ho sempre amato il freddo ora mi trovo perfettamente a mio agio con un clima mite, quasi estivo. Mi trovo a mio agio. Succede l'incredibile certe volte..

E la luna mi sorride.. proprio come lo Stregatto Astratto.. è assolutamente identica, ci manca solo che quel bel faccione rosato mi si avvicini e mi dica una qualche frase strana.. Sono tre sere che la luna è così.. chissà se è calante o crescente..

Ho fatto leggere qualche poesia alla mia prof. di italiano.. le sono piaciute molto.. le manderò ad un concorso, senza molta speranza di vincere.. ma tentare non nuoce! Chissà.. magari si avvererà un altro sogno.. chissà..

Non posso abbandonare questo mio blog.. non ce la faccio a non scrivere.

Stregatto Astratto

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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martedì, 17 aprile 2007

[20:06]
[life]

Scritto un post.. cancellato completamente.

Il blog chiude a tempo indeterminato. Può darsi che domani riapra, può darsi tra un mese, può darsi tra un anno, può darsi mai più.

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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lunedì, 16 aprile 2007

[21:33]
[life]

Ora doccia..

Brevissimo riepilogo: sabato pomeriggio al lago del Segrino, la sera qui a casa con me e Chiara in giro per le viuzze di Lurago..
Domenica: sveglia presto, camminata dell'amicizia di corsa.. non tutta di corsa ovviamente! Bellissimo.. pranzo da Scacca, cena dalla zia Ornella.

Troppo sonno.. domani racconto.. notte notte

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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giovedì, 12 aprile 2007

[21:31]
[life]

Ecco, ti vidi piangere
La sera in cui tornasti.
Gli occhi azzurri di sempre
Ora velati e tristi.

Ecco, ti vidi piangere,
Non ero Io vicina a te:
Il mio cuore s'infranse
In schegge cristalline.

Ogni tua lacrima bruciava come fuoco;
Una tua lacrima per ogni stella lassù.

Splendeva la luna ed il cielo era sereno
Ma piagevi per Lei... e portasti buio in me.

Se qualcuno sa contarmi bene le sillabe e sa dirmi se sono effettivamente 7-7-7-7 7-7-7-7 13-13 13-13 per favore mi lasci un commento.. è importante..

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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giovedì, 12 aprile 2007

[15:37]
[life, sogni]

Cercando un altro Egitto - Francesco de Gregori

Era mattina presto, mi chiamano alla finestra
mi dicono: "Francesco, ti vogliono ammazzare".
Io domando "chi"? Loro fanno "cosa"?
Insomma prendo tutto e come San Giuseppe,
mi trovo a rotolare per le scale,
cercando un altro Egitto.
Li fuori tutto calmo, la strada era deserta,
mi dico "meno male, è tutto uno scherzetto"
Sollevo gli occhi al cielo e vedo sopra a un tetto,
mia madre inginocchiata in equilibrio su un camino,
la strada adesso è piena di persone,
mia madre è qui vicino.
Un uomo proprio all'angolo vestito da poeta,
vende fotografie virate seppia.
Ricordo della terra prima della caduta,
e al posto del posto dove va il francobollo,
c'è un buco per appenderle "dove"? dico io,
intorno al collo.
E adesso per la strada la gente come un fiume,
il terzo reparto celere controlla.
Non c'è nessun motivo di essere nervosi,
ti dicono agitando i loro sfollagente
e io dico: "non può essere vero"
e loro dicono: "non è più vero niente".
Lontano, più lontano degli occhi del tramonto,
mi domando, come mai non ci sono i bambini.
L'ufficiale uncinato che mi segue da tempo,
mi indica col dito, qualcosa da guardare.
le grandi gelaterie di lampone, che fumano lente
e i bambini, i bambini sono tutti a giocare.
Un amico di infanzia, dopo questa canzone,
mi ha detto: "
benissimo, è un incubo riuscito,
ma dimmi sogni spesso le cose che hai scritto,
oppure le hai inventate solo per scandalizzarm
i".
Amore, amore, naviga via,
devo ancora svegliarmi.

 

Ed eccomi qua.. nuovamente accanto alla finestra, nuovamente alla scrivania, dopo un'altra alba, dopo un'altro sogno. Sono nuovamente qui, in attesa di un altro tramonto, in attesa d'addormentarmi ancora.

Devo studiare matematica per domani.. magari anche leggiucchiare inglese, non si sa mai.. che le venga in mente di interrogare.. e forse deciderò di offrirmi in italiano. Oggi un 8 in matematica teorica.. un 7 e mezzo nella versione di latino. Quasi ancora non ci credo.. che stia ancora sognando? Il sogno di questa notte era così realistico.. era una cosa stupida.. ma così realistico.

Per evitare le interrogazioni di venerdì (domani) organizzavo tutto con mia sorella.. che pure non voleva tornare a scuola. Il mercoledì (che era ieri ed oltretutto eravamo a casa..) lei sarebbe stata male alla 2^ o 3^ ora.. io sarei tornata con lei. Il giovedì mattina sarei stata male e non sarei andata a scuola, avrei attaccato anche il venerdì e il sabato. Però.. però il giovedì mi ritrovo a scuola.. e dico.. devo uscire subito! Prima che arrivi Laffranchi in classe.. ma.. ma lui arriva prima di me, mi vede, io divento pallida, borbotto che sto male e torno a casa. Intanto Borse ed Ema si disperano per le interrogazioni, avrebbe interrogato loro al mio posto il prof di mate. Io faccio finta di niente, me ne torno a casa.

Questa mattina mia madre mi chiama "Chiara? Sei sveglia?" "Sì.." vedo la luce filtrare dalla tapparella, sono già le 9.. o le 9 e mezza..

..

..

le 9 o le 9 e mezza???

..

..

Eppure mi sembra così strano.. non ricordo nessuna litigata, nessuna discussione per poter saltare scuola oggi.. ricordo solo che ero con i miei compagni di classe, eravamo in una piazza.. c'era un mercato, dovevamo scegliere dei pezzi di pizza da assaggiare.. io avevo preso alla fine un piatto già pronto con un poco di margherita in più.. costava 7 euro, prendo i soldi che avevo in tasca, erano le paghette di Pasqua, 10 €... invece poi trovo una banconota da 5, do' quella alla signora ma non basta.. non trovo le monete che il giorno prima avevo preso dal comodino! Devo togliere il cellulare di tasca e poi riuscirò a prenderle.. la signora intanto si spazientisce, mi ricorda molto quella di "Elisa", la gelateria dove ero andata un giorno a lavorare.. quella mingherlina, come si chiamava? Mariangela penso.. una megera! Trovo la moneta "Scusi.. mi spiace non la trovavo.." e mi becco anche qualche insulto..

Ricordo di aver visto Higgo, ne sono sicura, ricordo il suo sguardo però in verità.. c'è qualcosa che non mi quadra..

Io non sono mai stata in una piazza del genere.. almeno non nei giorni scorsi, sicuramente non con i compagni di classe.. e lui non lo vedo da lunedì. No.. infatti.. un altro sogno..

Controllo l'orologio.. le 6.25, la sveglia non è ancora suonata.. ecco perchè..

Tutto chiaro.. aspetto un poco, mi alzo, mi vesto, cerco l'abbonamento che non ricordo dove avevo messo durante le vacanze.. e vado a scuola.

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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mercoledì, 11 aprile 2007

[09:43]
[life]

Alla fine siamo andati in oratorio, giù a Santa, a giocare a pallavolo. Siamo arrivati, il don si è quasi spaventato vedendo Angelo e mia sorella in carne e ossa (era molto che non si facevano vedere lì..). Era contento di vederci.. ci ha pure acceso personalmente le luci del campo! Carla aveva portato la palla buona.. era un pelo sgonfia, ma cosa importa? Andava bene comunque. Abbiamo diviso le squadre un po' alla cavolo.. mancava gente, eravamo 11 in tutto. Poco dopo è arrivato Sam e si è messo a giocare con noi. Partita interrotta da Andrea Cuccu (il pazzo) che ha voluto fare il giro di baci e strapazzare un po' Puff, reinterrotta da Alice che voleva salutare la Carla e rimproverare Scacca che passava troppo tempo con il suo ragazzo (Jambo.. sono grandi amici^^' "Allora visto che tu sei sempre con il mio moroso non rompere se sbaciucchio un po' la tuaaa!!!"). Troppo divertente.. di quelle figure paurose. Subito arriva Conco con un borsone enorme "Ma che è?!?!" "Eh!!! Sono i vestiti per giocare! Pensavo restassimo in palestra!!" ma va.. è tradizione giocare in cortile.. così vedi tutti quelli che entrano ed escono, scambi frasi urlando, poi + semibuio, è molto più bello.. all'aria aperta. Allora Sam prende la scusa che gli fa male la schiena e cede il posto a Concus. Cambio di squadre e si ricomincia. Chiara alle 11 deve andare a prendere suo fratello allo stage e se ne va.. 30 secondi prima è arrivata Martina ("Se il Manchester vince.. arrivo anch'ìo") che prende il suo posto. Molte in battuta e........ e la palla va a finire sull'albero!!! MA NOOOO!!! ^^' Carla: "La tiro giù con la scarpa!" e.... op, su anche la scarpa. Tutti a prendela in giro: prima la Roma perde (e qui Marti infierisce particolarmente) e poi la scarpa (Carla è di Roma.. a proposito). Io dal mio canto vado a prendere da bere, spuma e pompelmo per tutti (manco ringraziano!!! vabbèèèè^^' mica me l'aspettavo :-P). Scacca va a prendere un bastone e dopo molte peripezie riusciamo a tirar giù scarpa e pallone. Si ricomincia a giocare finchè non arriva la Kia Giuss, alle 11.30, al che ci mettiamo a chiaccherare io e lei, e alle 12 ci sbattono fuori perchè devono chiudere. Tutti soddisfatti della serata, nessuno va in altri pub o cosa, tutti a casa.. e qualcuno in internet (visto che mi hanno lasciato messaggi sul blog alle 12.30^^' mitico Bizio).
Abbiamo passato una serata come non ne passavamo da moltissimo tempo..^^ avevo una gran nostalgia di queste serate.. senza alcun pensiero, senza nessuno arrabbiato perchè magari sbagli una palla facile, con una sana risata ogni qualvolta qualcuno fa qualcosa di stupido, senza mai rinfacciare troppo. Nessuno offeso, nessuno ubriaco, oddio... ubriachi.. ubriachi sì.. d'allegria!

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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sabato, 07 aprile 2007

[13:43]
[life]

"L'aria della stanza gli gelò le spalle. Si allungò cautamente sotto le lenzuola stendendosi accanto alla moglie. A uno a uno, stavano tutti diventando ombre. Meglio entrare in quell'altro mondo con audacia, nell'intensa gloria di una passione, che languire e appassire tristemente con gli anni. Pensò a come colei che gli giaceva accanto aveva custodito nel cuore, per tanti anni l'immagine degli occhi dell'innamorato, quando le aveva detto che non desiderava vivere.
Gli occhi di Gabriel si riempirono di lascrime generose. Non aveva mai provato niente di simile per nessuna donna, ma sapeva che un sentimento come quello doveva essere amore. Gli occhi gli si riempirono ancora più di lacrime e nella parziale oscurità immaginò di vedere la figura di un giovane in piedi sotto un albero gocciolante. Altre figure erano vicine. La sua anima si era accostata a quella regione dove dimorano le vaste schiere dei morti. Era cosciente, pure non riuscendo a percepirla, della loro esistenza capricciosa e guizzante. La sua identità svaniva in un mondo grigio e inafferrabile: il mondo solido stesso, che quei morti avevano eretto un tempo e in cui avevano vissuto, si dissolveva e dileguava.
Pochi colpetti leggeri sul vetro lo fecero voltare verso la finestra. Aveva ricominciato a nevicare. Guardò assonnato i fiocchi, argentei e scuri, che cadevano obliquamente contro la luce del lampione. Era venuto il momento di mettersi in viaggio verso occidente. Sì, i giornali avevano ragione: c'era neve in tutta l'Irlanda. Cadeva dovunque sulla scura pianura centrale, sulle colline senza alberi, cadeva dolcemente nelle scure onde ribelli dello Shannon. cadeva anche dovunque nel cimitero isolato sulla collina dove Michael Furey era sepolto. Si posava in grossi mucchi sulle croci storte e sulle lapidi, sulle lance del cancelletto, sugli sterili spini. La sua anima si abbandonò lentamente mentre udiva la neve cadere lieve nell'universo e lieve cadere, come la discesa della loro ultima fine, su tutti i vivi e i morti."

"The Dead", James Joyce

Ho riportato il passo che più mi ha colpita.. un uomo che per la prima volta scopre una parte della gioventù di sua moglie.. e scopre di amarla ancor più di prima. Un amore romantico di lei.. finito con la morte del ragazzo.
Lungo tutto il racconto viene descritta la cena natalizia.. il perchè di tutto arriva alla fine. Potrebbe essere presa, questa, come una vera e propria prospettiva di vita.
Tutto ha un perchè..
Dopotutto questo racconto è proprio alla fine della raccolta "Dubliners".. il vero epilogo.
Certe volte mi chiedo se tutto questo è vero.

Ho perso l'ispirazione.. non so più cosa scrivere. Non so descrivere come mi sento in questo momento.

Il sole splende ma la lampada sulla mia scrivania continua ad essere accesa. Too much love will kill you, il computer canta.. vorrei tanto andare in montagna, vorrei vedere i prati verdi ed il cielo azzurrissimo.. vorrei, e so di non potere. Non studierei niente per la scuola poi. Quanto vorrei avere un giorno o due di completo relax, un giorno a casa.. un giorno in montagna.. come vorrei.
Arriverà il momento in cui potrò.. quest'estate. Oramai non è così lontana. due mesi e mezzo circa.. posso resistere ancora.

..qualche ora dopo..

Eheh.. finito il pranzo, mi è tornato il buon umore, la malinconia è stata scacciata e mia madre non urla più. Il sole è sempre più caldo.. da stare sdraiati in giardino tutto il giorno, immersa nelle margherite, e tornare in casa con al vista offuscata per la troppa luce ed il mal di testa per il caldo. Speriamo che anche domani e lunedì sia così bello!

Non ci spezziamo, non ci pieghiamo, noi continuiamo ad esser scemi così. Non ci pieghiamo, non ci spezziamo, noi nonostante tutto siam sempre qui! -883

Non vedo l'ora di uscire.. qui in camera è molto più freddo, c'è però aria pesante..

Sono sicura che se domani sarà una bella giornata andremo a Pomelasca a farci un giro.. ed in ogni caso penso ci andrò io. Devo ricordare a Teo di portare Hotel.
Non vedo l'ora di domani..

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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venerdì, 06 aprile 2007

[17:26]
[life]

Mina.. ho perso il controllo.. e dopo tutto non avrò che pioggia.. che cade con me.. e getto le ultime molecole.. contro.. contro.. contro.. contro di te..
E brucia.. brucia con me l'aria.. e brucia... brucia con me l'aria.. e brucia.. brucia con me..
Mina.. ferma e composta.. getto le ultime molecole.. contro.. contro di te..
E brucia.. brucia con me l'aria.. e brucia.. brucia con me l'aria.. e brucia.. brucia con me.. l'aria..

Erano i Verdena.

Sono in uno stato d'animo d'indefinibile attesa.. sono a casa. Sono a casa e non so cosa fare.. non voglio perdere tempo a guardare un film, vorrei uscire ma non saprei dove andare. Allora a tratti leggo "The dead" di James Joyce.

E dopo tutto non avrò che pioggia.. che cade con me..

Beh ma le goccioline sono così tante.. ed il rumore che fanno quando cade così tranquillo.. l'erba bagnata emana un profumo meraviglioso.
Le foglie stanno comparendo sugli alberi da un paio di settimane.. forse da più, ma non me ne sono accorta.. finalmente mi fermo. I tulipani sono sempre belli.. c'è ancora qualche violetta in giardino. Il sole filtra dalla finestra, mi fa tornare in mente quando da bambina disegnavo pulcini gialli su carta bianca.. quando realizzavo sacchetti con l'origami e li distrubuivo alle amiche con i cioccolatini. Quando Fosca mi regalò Le perline per le collane.. mi ero giurata che mai le avrei perse e che mai l'avrei dimenticata. Molte le ho perse.. ma lei non l'ho dimenticata.
Mi tornano in mente le partite a Monopoli a casa di Conco.. il "Tira e vinci". Non vi spiego nemmeno cos'è.. in pratica c'era un portiere, poi uno tirava il pallone ad un altro che doveva ricalciarlo e fare goal. Seconda di dove finiva la palla c'era la frase finale "Ritenta, sarai più fortunato" "Hai vinto" "C'eri quasi, la prossima volta sarai più fortunato". Tutte cose del genere.. Chissà se Teo si ricorda di portare Hotel..
A quei tempi Teo era ancora molto piccolo.. ha 6 anni in meno di me.. se noi ne avevamo 8.. lui ne aveva 2.. Irene ancora non era nata, ha 10 anni meno di me.. Antonio.. beh Antonio anche solo un paio di anni fa non c'era! Mi sembra che un paio di anni fa si festeggiasse a marzo Pasqua.. in ogni caso se c'era era nato da pochi giorni. 17 anni in meno di me. Mi sembra così strano.. era ieri quando sono andata a casa dello zio in vespino e mi hanno scattato la foto con lui in braccio, piccolissimo.. io i bambini non li sopporto, ma lui è il mio cuginetto.. ha imparato prima il mio nome di quelli degli zii o degli altri cugini.. nemmeno so perchè in verità. L'importante è che mia madre si stia ancora rodendo il fegato.. eheh..
Conco ha sempre badato a Teo.. io a Irene.. Ilaria ora bada ad Antonio. Direi che è buono. Mi dispiace che tra noi, Antonio ed Irene ci sia una così forte differenza di età.. Teo si è integrato piuttosto bene, anche se naturalmente non esce con noi, ma si è integrato bene.. possiamo dire di averne passate molte noi tre, ma anche noi quattro.. gli altri due sono troppo piccoli, ma vogliamo comunque loro un gran bene.. anche se ultimamente non sopporto che Irene mi salti in braccio.. ha 9 anni quest'anno, deve crescere, e anche se quando vedo Tony correre da una parte all'altra mi verrebbe voglia di fermare il tempo ed avere un attimo di pace. "Va che non è normale che dei cugini siano così legati.. siete voi che siete un caso a parte!" continua a ripetermi Cleo.. e forse ha ragione ma mi piace così. Conco oramai è un fratello, non un cugino, e Teo.. beh dal bambino viziato che era direi che abbiamo fatto un bel lavoro. Con Nene sarà più difficile, la zia la tiene ancora troppo sotto la sua ala protettiva.. Antonio.. beh.. essendo figlio dello zio Gian e della Visa dubito avrà problemi di questo tipo^^'. Li adoro quegli zii.. e anche la zia Ornella e lo zio Marco.. tutti in pratica.. anche se loro hanno i loro difetti.. la zia Anna troppo protettiva e vizia i figli per esempio.. però con lei ho sempre il bicchiere pieno^^' e poi è sempre contenta se stiamo con loro.. ed è facile eludere la sua sorvegliana con il faccino da brava ragazza che mi ritrovo^^'.

Mi mancano i tempi in cui mi divertivo a stare in famiglia.. mi divertivo da matti. Quando la zia Cia aveva ancora i capelli castani e la zia Itala appena vedeva i miei capelli iniziava a farmi la treccia. Quando riuscivamo a stare pomeriggi interi a giocare a Monopoly senza che ci venisse in mente il ragazzo o la ragazza che ci piaceva.. senza piazzarci davanti al computer come faccio io ultimamente in continuazione.
Mi mancano..
Vedremo questa Pasqua.. io ce la metterò tutta lo giuro.. spero di non essere troppo stanca, altrimenti è la fine..
E mi porto un libro da leggere, così se inizio ad innervosirmi mi calmo.

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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martedì, 03 aprile 2007

[15:24]
[pensieri, littera ad anonimum]

Littera ad anonimum

Sarà che il sole non filtra già più dalla finestra, che la camera è un disastro e non posso muovermi da qui senza inciampare in qualcosa, che il ritorno a casa di mia madre è imminente e già penso (lo so che non dovrei..) a quando dovrò tornare a scuola, a quanto dovrò studiare ancora prima di poter finalmente dichiararmi libera da interrogazioni e verifiche.. quando potrò piangere per la mancanza dei 3 o 4 amici che avevo trovato in classe, quando anche chi non potevo sopportare mi mancherà. Mancano 2 mesi, e ancora non mi capacito che tra poco tutto sarà finito, di nuovo mi troverò ad iniziare da capo un'altra volta la mia vita, senza nessuno al mio fianco nel percorso universitario, in una classe con persone sconosciute. Dovrò nuovamente sforzarmi di parlare, di sembrare simpatica.. andando a Milano, dovrei anche iniziare a vestirmi bene.. a non sembrare uno zombie la mattina.. l'i-pod sarà la mia via di salvezza durante l'ora in treno per raggiungere la statale mentre maledirò me stessa ed i miei genitori per non essere potuta andare alla Cattolica, dove la facoltà di lettere è decisamente migliore. Mi maledirò per aver iniziato quel maledetto corso di chitarra e musica alla Civica (certo che se non inizio a studiare seriamente l'esame d'ammissione non lo passo.. e devo anche vincere il terrore di suonare in pubblico..) e di conseguenza non aver il minimo tempo per i miei amici..
Mi mancherà quest'ambiente ristretto, per così dire, la vita da liceale.. tutti i problemi che mi passano per la testa, i voti bassi, e tutto il resto.. e penserò al lavoro come un'ancora di salvezza.. e ancora una volta rimarrò delusa..
Le illusioni sono una brutta cosa.. ogni volta che un sogno viene infranto l'uomo si deprime, immediatamente si catapulta in un'altra avventura con l'intenzione di raggiungere la felicità irraggiungibile.. irraggiungibile, appunto! Una felicità ultraterrena che nessun essere umano riuscirà mai a pervenire!
..e l'uomo è principalmente un essere testardo.. non si convincerà mai e poi mai di questa realtà esistente, continuerà per la sua strada interminabile convinto che prima o poi gli ostacoli finiranno, chiuderà capitoli della sua vita e ne aprirà altri. Nuovamente deluso la sua testardaggine lo porterà a non arrendersi..
Allora forse essere un po' testardi non fa male.. chissà perchè lo considerano così tanto un difetto.

Ma come diavolo ho raggiunto questa conclusione.... e che razza di conclusione è!? O.o

Ora vado. Direi che ho scritto fin troppe cavolate.. ma sai, con una canzone dolcemente triste ed un'arietta fresca che entra dalla finestra, mentre delle nuvole invadono il cielo cancellando quel suo bel colorito azzurro.. non mi veniva in mente altro da scrivere se non questo...

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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lunedì, 02 aprile 2007

[21:36]
[life]

ORA studio. (Continuo a studiare..)

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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