Pensieri colti nel vento

Ventunenne comasca, studentessa universitaria a Milano, corso di laurea in lettere. Sognatrice? Paranoica? Fuori di testa? Questo ditemelo voi...


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Sento l'aria frizzante sul mio viso
E uno spirito mi sussurra di dormire
Per volare nel blu infinito
Di questa sera d'autunno.

Con un paio d'ali
Potrei sfiorar le stelle
I miei occhi brillerebbero
Della loro luce incantata.

Il vento soffia nella stanza
Mentre le palpebre si appesantiscono.
Le mille tonalità della sera
Conciliano i miei sogni.

Con un paio d'ali
Potrei sfiorar le stelle
I miei occhi brillerebbero
Della loro luca incantata.

Estel

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Utente: EstelTinuviel
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venerdì, 29 giugno 2007

[23:08]
[immagini, life]

Cascate dell'Acqua Fraggia

E' la musica dell'acqua,
un lago infinito di sentimenti,
le gocce della cascata
che sfiorano il mio viso.
A volte nei miei sogni
la felicità torna a trovarmi.
Gli umidi cristalli
ora racchiudono te,
quasi sfere magiche,
specchi incantati di ricordi.
Mille immagini riflesse
e la cascata dei pensieri
solo ora più che mai
rievoca il più a me caro.
Ti amo.

Sono le cascate dell'Acqua Fraggia di Chiavenna.. quante volte ci sono stata con lo zio Gian e Ila, Conco e Teo. Quanti bagni.. Quant'era bello. Vorrei tanto tornarci.. alle mie cascate gemelle.

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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martedì, 26 giugno 2007

[12:15]
[littera ad anonimum]

Littera ad anonimum

Ciao!
Eheh, è un secolo e mezzo che non scrivo!

Uhm... ieri alla fine sono andata a vedere i voti!! Quando mi hai chiamata eravamo a fare l'aperitivo a Cafè perchè al liceo ci avevano detto che sarebbero usciti i risultati solo mezzora dopo.. che ridere! Eravamo io, Chiara, Lu e Bizio.
Torniamo e.... 31! Buono, io puntavo a 30 ma con le prove che ci sono state avevo paura addirittura di non esserci arrivata.. mi ha penalizzata moltissimo la prova di matematica ma a quanto pare il resto è andato bene! Pomeriggio vado a studiare dalla Marti (non Marti Marti.. un'altra) a Erba e passo al liceo a vedere i risultati parziali.. mi tocca studiare filosofia! Uffi. Vabbè^^ Non ci credo, tra poco è finita veramente!!!! VACAAAANZAAAA!!^^
E' un peccato sprecare delle belle giornate a studiare.. Finito tutto devo andare a Milano per l'uni e magari a comprare un po' di vestiti perchè sono decisamente a corto.. vediamo cosa si metterà in testa di farmi prendere la Cleo questa volta! E poi no, troppe mille cose da fare compreso l'oratorio! Però dovrò avvertire che non ci sarò sempre.. devo recuperare 5 anni in 3 mesi! Pregio^^

Cavoli mi sto esaltando troppo e sono ancora in pieni esami.. però ora so che uscirò senza problemi.. mi basta prendere 15 per arrivare a 60 e se si fa scena muta ti danno 12.. con 25 arrivo a 70... punto al 70^^ anche qualcosina in più^^

E, cosa fondamentale... ho battuto quelle befane delle amiche delle medie!! AHAHAHA! Sono troppo contenta.. la Fede e la Silvia... AHAHAHA! La Marta.. beh non pensavo minimamente di batterla ma ha preso solo 35! Lei che è una supersecchiona!!! Lo so che non dovrei ridere ma.. AHAHAHAH!!!
Ok ho finito.. anche perchè la Fede ha preso 30... l'ho battuta di poco.. ma mi basta! Le sta bene.. lei ha 41 crediti e io 45.. le sta bene.

Ho finito...

MI spiace per Scacca che ha preso solo 37 e si sta giocando alla grande il 100.. povero. Invece Chiara ha preso 41 ed è entrata anche lei in gara per i 100!!! Giulia invece 33. Ilaria 28.. con 12 crediti, ha 40. Mia madre è furiosa. Non le va bene nemmeno il mio risultato.. e dire che invece a me va bene! Ma si può?! Ila dovrà iniziare a veramente a studiare.. se esce con meno di 65 ha finito di vivere.

Ieri sera invece poi siamo andati al Don Chisciotte. Eravamo tantissimi, c'erano anche Ale (Jack) e Gigio e la Marty (con la "y" ovvero la Marty di Ale). E poi c'erano Caste, Ema, Luca e Peda che sono dei miei compagni di classe. Siamo dovuti andare io, Scacca, Marti (con la "i"... non è la Marty di Ale^^), Bizio e Molte a casa di Chiara a Canzo per riportarle il portafoglio che aveva lasciato nella mia borsa pomeriggio (perchè mi sono dimenticata di dire che pomeriggio siamo andati in piscina io, Chiara, Giulia, Lu, Bizio e Ema^^). Ma dove cavolo abita?! E' un posto dall'altra parte del mondo, ci siamo impegolati per certe vie! La macchinina di Sca, povera, l'ha dovuta fare tutta in 1^ la salita!! ^^ Però alla fine ci siamo arrivati..

Basta.. scritto fin troppo!
E mi chiamano...

Ohi.. buon lavoro!

Chiara

PS: Marti e Illy, siete contente che questo non è un post da "boh"??? ^^
PPS: Nella lettera mi sono dimenticata di dire che Ale invece ha raggiunto i 65 crediti totali!! Grande Ale!!! Grandissimoooo!!! E la Silvia.. sì, quella delle medie... 27! AHAHAH!!

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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domenica, 24 giugno 2007

[22:55]
[]

boh^^

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sabato, 23 giugno 2007

[13:35]
[life]

Non ne posso più.. sono stanca. Non ho sonno.. sono stanca di stare qui davanti a questa scrivania a tentare di studiare, a tentare di ricordare qualcosa.

Ho tantissime cose da fare quando sarà tutto finito: riordinare la camera in primis facendo sparire alcuni orridi libri di scienze e fisica e matematica...^^ ho una lista di libri da leggere, voglio andare in montagna, a pattinare con la So, a Milano, a Como, devo comprare dei jeans, sia lunghi sia corti, una felpa, dei sandali comodi per camminare, delle scarpe basse (o le All Star basse o non so.. mia madre mi prenderebbe anche le Acsis che adoro ma 80€ di scarpe sono uno spreco.. specialmente per me!), dei "sandali carini" come dice mia madre.. e poi? Poi un costume da bagno.. per sfizio personale.. oltrettutto gli altri si stanno distruggendo. Ecco.. anche i "sandali carini" in realtà non sono strettamente necessari ma altrimenti madre e sorella mi riempiranno in eterno di "Ecco!! Vedi!?!? Ora che c'è l'occasione di vestirsi bene non hai niente da mettere!!!" Ah ecco.. e un vestito estivo! Sono comodissimi.. mi piacerebbe troppo averne uno! Devo cucinare le torte che avevo promesso in cambio dei dvd a Fabio, ridare i dvd a Rob magari.. organizzare la giornata Miyazaki con Cleofe con tanto di stuzzichini cinesi, organizzare la giornata Signore degli Anelli con.. Lu? Non mi ricordo con chi!!! Forse Andre.. e poi? Poi devo andare a trovare a Cris a Monaco!!^^ Monaco di Baviera.. quanti ricordi! Poi penso sarà ora di andare in Sardegna^^ Che bello!! In Sardegna!

E invece sono ancora qui a studiare.. sono 10 mesi che non faccio altro che studiare..
Antonio è caduto e piange..
Il computer si surriscalda per il così tanto tempo che rimane acceso..
E io devo ancora studiare.. pomeriggio vado dalla Fra con gli altri a fare storia, stasera vengono qui Giulia e Chiara, tarocchiamo un poco il monolingue di inglese.. Giulia si ferma a dormire e domani si studia, si studia, si studia..

Hanno messo Dante in prima prova quei bastardi..
E la prova di matematica era difficilissima.. stronzi.. anche Davide ha avuto problemi a completarla..

Dimenticavo.. devo prendere il sole.. sono una mozzarella..

Ah.. un'altra cosa...

AUGURI SO!!!

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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martedì, 19 giugno 2007

[21:57]
[life]

Notte prima degli esami, notte di polizia
certo qualcuno te lo sei portato via.
Notte di mamma e di papà col biberon in mano,
notte di nonno alla finestra, ma questa notte è ancora nostra.
Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni,
notte di sogni, di coppe e di campioni.
Notte di lacrime e preghiere,
la matematica non sarà mai il mio mestiere.

Notte prima degli esami.. in bocca al lupo a tutto.. e speriamo che le tracce dei temi siano decenti.. nooooo... sono solo terrorizzata.

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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domenica, 17 giugno 2007

[12:29]
[life]

From yesterday - 30 second to mars

He's a stranger to some
And a vision to none
He can never get enough,
Get enough of the one

For a fortune he'd quit
But it's hard to admit
How it ends and begins
On his face is a map of the world
(A map of the world)
On his face is a map of the world
(A map of the world)
From yesterday, it's coming!
From yesterday, the fear!
From yesterday, it calls him
But he doesn't want to read the message here

On a mountain he sits, not of gold but of sin
through the blood he can learn, see the life that it turn
From council of one
He'll decide when he's done with the innocent

On his face is a map of the world
(A map of the world)
On his face is a map of the world
(A map of the world)

From yesterday, it's coming!
From yesterday, the fear!
From yesterday, it calls him
But he doesn't want to read the message
He doesn't want to read the message
Doesn't want to read the message here

On his face is a map of the world

From yesterday, it's coming!
From yesterday, the fear!
From yesterday, it calls him
But he doesn't want to read the message here
From yesterday,
From yesterday,
From yesterday, the fear
From yesterday,
From yesterday
But he doesn't want to read the message here
But he doesn't want to read the message here
But he doesn't want to read the message here

17 giugno 2007.. 3 giorni agli esami. Sembrano sempre più vicini, ma più ci faccio caso più mi accorgo che questi giorni non passano più. Ieri alle 5 ho ceduto, non ce la facevo più a studiare.. ero andata a casa di Giulia alle 8.30... sempre per studiare ovviamente..

Studiare.. studiare.. studiare.. non ne posso più. E' massacrante e mi sa rovinando i rapporti con gli altri.. devo tornare presto la sera quando esco perchè il giorno dopo devo studiare.. e se non esco è perchè devo studiare.. il pomeriggio non posso andare da mio cugino perchè devo studiare.. non posso fare niente, posso solo studiare. E' un incubo, vi prego ditemi che finirà presto. Le vacanze, la fine degli esami saranno la mia manna dal cielo, ne sono certa. Voglio leggere i miei libri, andare a pattinare con la So, vedere i miei amici, andare a Milano con la Cleo alla ricerca di mostre e informazioni sull'università, ma soprattutto voglio vedere Lui con più calma, poter tornare più tardi la sera e non pensare continuamente alla scuola guastandomi la serata.

Non ne posso più.. alle 2.30 arriva giulia a fare inglese e arte..

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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giovedì, 14 giugno 2007

[19:50]
[life]

Anzi...

piove.

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

[commenti ]

giovedì, 14 giugno 2007

[19:48]
[life]

Esco dopo essere completamente stata segregata in casa a studiare da lunedì..

Gli esami si avvicinano...

Non piove.

Blu su bianco
scrivo
parole piangenti.

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

[commenti ]

mercoledì, 13 giugno 2007

[23:32]
[]

HO FINITO LE 21 PAGINE DI TESINA IN 2 GIORNI!!!!

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

[commenti ]

martedì, 12 giugno 2007

[18:19]
[life, tesina]

Il primo capitolo della mia tesina.. meglio postarlo che non si sa mai.. alla peggio lo ritrovo qui^^

1.1 NANA’
 
[…] L’articolo di Fauchery, intitolato “La mosca d’oro”, era la storia di una ragazza discendente da quattro o cinque generazioni di ubriaconi, col sangue avvelenato da una lunga eredità di miseria ed i alcolismo che in essa si concludeva in uno sconvolgimento nervoso del suo sesso. Essa era cresciuta in un sobborgo, sul lastrico parigino; e, alta, bella, di carnato stupendo, sbocciata come una pianta in un letamaio, vendicava i pezzenti e i diseredati di cui essa era il prodotto. Con lei, il marciume che si era lasciato fermentare nel popolo tornava a galla e imputridiva l’aristocrazia. Ed essa diveniva una forza della natura, un fermento distruttivo senza che lei lo volesse, e corrompeva e disorganizzava Parigi tra le sue cosce di neve, e faceva entrare in fregola tutta la città come vi entrano le donne allo scader del mese. Ed era alla fine dell’articolo che la ragazza veniva paragonata alla mosca, a una mosca color sole, volata via dall’immondizia, a una mosca che succhiava la morte sulle carogne abbandonate lungo le strade e che, ronzando volteggiando e gettando scintillii di luce come una pietra preziosa, avvelenava gli uomini, nei palazzi dov’essa entrava attraverso le finestre, col solo posarsi su di essi. […]
 
Così Nanà, protagonista dell’omonimo romanzo di Emile Zola, viene descritta dal giornalista Fauchery. Un ritratto piuttosto verosimile, oggettivo, che viene però smentito immediatamente dalla ragazza che lungo tutto il racconto si dichiarerà una “buona figliuola”.
Partendo dai bassifondi, Nanà sarà assunta come attrice teatrale da Bodernave, debutterà con “La bionda Venere”, pur non sapendo cantare, pur non sapendo muoversi sul palcoscenico, e riceverà una serie infinita di applausi e complimenti. Questo successo è dovuto alla sua straordinaria bellezza, alla sua pelle nivea, ai suoi lunghi capelli biondi come l’oro, al suo seno e alle sue cosce prosperose. Da questo momento la sua vita di prostituta di strada cambierà: inizierà a frequentare gente scic, gli amanti non saranno più semplici persone ma baroni, conti, principi… grazie alla fedele domestica Zoe, ella riuscirà a districarsi dai mille impegni e, almeno all’inizio, a non fare incontrare gli spasimanti principali tra di loro. Nanà si divide fra il fidanzatissimo Daguenet ed i ricchi amanti. Capricciosa e volubile ha la sventura d’innamorarsi di Giorgio Hugon, un ragazzino, e la fortuna di sedurre il conte Muffat, ma, per voler eccedere, finisce nei guai: il vecchio conte, che già sopportava con fastidio la concorrenza del bamboccio, s’offende quando scopre che la sgualdrina l’ha tradito con Fontan, il comico brutto e scemo del teatro. Nel congedarlo, Nanà gli rivela che la sua virtuosa moglie è diventata l’amante del giornalista Fauchery. Giorgio è un’infatuazione di breve durata, mentre Fontan diventa il suo uomo; vanno a vivere insieme, e lei finisce per diventare succube delle prepotenze di Fontan, che la picchia, l’umilia, le rovina la carriera e la riduce in miseria: per evitare le botte e la fame, Nanà torna anche a prostituirsi in un bordello della peggiore specie, in cui eviterà per poco una retata. Il suo amore per la carogna sembra incrollabile, ma un giorno lo trova a letto con un’altra. Nanà torna allora al teatro e, riconquistato Muffat, si fa raccomandare da lui per strappare a Rosa Mignon (il cui marito incoraggia i suoi flirt a scopo di lucro) la parte di protagonista nella commedia di successo di Fauchery: Nanà torna così al suo ruolo di donna fatale, di mantenuta di lusso, di protagonista dei salotti.
Per meglio capre l’indole della ragazza è necessario prendere in considerazione alcuni tra i rapporti con i suoi amanti.
Si parta dai fratelli Hugon: il più giovane, Giorgio, si innamorò perdutamente di Nanà la prima volta che la vide recitare nei panni di Venere. Occhi da cherubino, capelli biondi, si presentò a casa sua ad insaputa di tutti e per un certo periodo di tempo rimase tra le sue grazie. Era andato in visita a sua madre alla tenuta delle Foundettes, ben sapendo che la giovane sarebbe andata in villeggiatura alle Mignotte, un appezzamento di terreno molto vasto regalatale da Stainer, un banchiere ricco e famoso, anch’esso suo amante. Si precipitò a trovarla avendo avuto notizia del suo arrivo anticipato, a cavallo, sotto la pioggia incessante. Fu il grande amore di Nanà, come precedentemente detto, nonostante egli fosse molto giovane. I due per un’intera settimana si lasciarono andare alla più pura passione, finché non furono interrotti dall’arrivo della comitiva di amici invitati dalla giovane che mai avrebbe previsto ciò. Il ragazzo fu però scoperto dalla madre che, per ricondurlo sulla retta via e rilegarlo nuovamente a sé, lo trattenne a casa sua e gli impedì di rivedere Nanà. Per molto tempo il ragazzo scompare dalla scena, sino a che, verso la fine del romanzo, ritorna, più innamorato, più sconvolto di prima. A questo punto la ragazza ha già lasciato l’attore Fontan e si dedica alla bella vita, e Giorgio diventa uno dei suoi amanti fissi, ad insaputa del conte Muffat al quale lei aveva promesso l’eterna fedeltà in cambio della sua protezione e dei suoi soldi. Per tranquillizzare la signora Hugon, entra però in scena il fratello Filippo, tenente nell’armata regale, che tiene un discorso riguardante la famiglia, l’onore ed il fratello nel tentativo di riportarlo al senno di prima. Disgraziatamente cade però anche lui nella trappola della ragazza diventando anch’egli suo amante. Insieme a Vandeuvres, Muffat e Satin (vecchia amica di strada di Nanà), i due diventano intimi compagni della ragazza e le procurano qualunque cosa di cui lei abbia bisogno o si incapricci. Ben presto però tutti quanti cadono in miseria: Vandeuvres spende per lei tutti i soldi, punta tutto il possibile su una corsa alla quale partecipano i suoi due cavalli.
 
[…] E Nanà – tutti ormai lo sapevano – era quella divoratrice di uomini che, ultima arrivata su quel patrimonio traballante e facendovi piazza pulita, aveva dato il colpo di grazia anche a lui […]
 
Avendo barato durante le scommesse per la gara, al pover’uomo viene intentata una causa che lo lascia senza un solo centesimo, ed egli, disperato, si brucia vivo nella stalla insieme a tutti i suoi cavalli. Tutto questo sembra però non tangere in modo esagerato la ragazza: non è stata lei a dirgli di rovinarsi, se non aveva più soldi si sarebbero lasciati e non sarebbe accaduta la disgrazia.
Non molti giorni dopo Giorgio, convinto che tra l’amata ed il fratello non ci fosse nient’altro che amicizia, scopre la relazione tra i due. Era andato ad avvertire la ragazza che Filippo era stato messo in prigione, pur non sapendone il motivo, e l’aveva sentita parlare di lui. Nanà stava andando a prostituirsi per poter pagare il panettiere: nonostante quella casa traboccasse d’oro e d’argento lei era sempre senza soldi. Si era fatta promettere da Filippo che glieli avrebbe portati lui, ma ancora non si era presentato. Preso dall’angoscia che lei potesse andare con un altro Giorgio l’aspettò per ore fino al ritorno.
 
[…]<Come? Sei ancora qui?> disse scorgendolo. <Ah, vuoi proprio farmi arrabbiare, brutto ragazzaccio!>
Mentre si dirigeva verso la camera, lui la seguì.
<Nanà, vuoi sposarmi?>
Ma lei alzò le spalle. Era una domanda troppo stupida, non gli rispondeva neppure. L’unica sua idea era di sbattergli la porta in faccia.
<Nanà, vuoi sposarmi?>
Essa chiuse con rabbia la porta, ma lui con una mano la riaprì, e si cavò di tasca l’altra mano con le forbici; e, senza dire una parola, con un tremendo colpo, se le conficcò nel petto.
Nanà aveva intuito che stava per accadere qualcosa di grave e si era voltata. Quando lo vide colpirsi con le forbici fu presa da un violento sdegno.
<Ma è stupido! Ma è stupido! E proprio con le mie forbici!... La vuoi far finita, brutto ragazzaccio!... Oh mio Dio! Mio Dio!>
Era spaventata. Il ragazzo, caduto sulle ginocchia, si era vibrato un altro colpo che l’aveva steso quant’era lungo sul tappeto. Il suo corpo sbarrava la soglia della camera. Allora essa perse completamente la testa, e non osando scavalcare quel corpo che la chiudeva dentro e le impediva di correre a cercare aiuto, gridò con tutte le sue forze:
<Zoe! Zoe! Ma vieni… fallo smettere… Ma è stupido fare una cosa come questa, un bambino come lui… Vuole ammazzarsi, ora! E in casa mia! Si è mai vista una cosa simile?>[…]
 
Caso vorrà che proprio in mezzo a questo trambusto entri nel palazzo la madre, la signora Hugon, per riprendere possesso dei propri figli, nuovamente sfuggiti al suo amore materno. Zoe non riuscirà a togliere la macchia di sangue lasciata sul tappeto da Giorgio moribondo che verrà portato in carrozza all’ospedale. Nel frattempo si scoprirà il motivo della prigionia di Filippo Hugon: egli era appena stato nominato tesoriere e sottraeva i soldi dal forziere per poter pagare i vizi di Nanà.
A partire da questo momento in poi Nanà non avrà più scrupoli: in casa sua entreranno tutti gli uomini che lei vorrà, uno dietro l’altro, ed anche una serie di ragazzine che scateneranno la gelosia di Satin. Il ritornello, con gli uomini che spogliava dei propri averi nel giro di pochi giorni, era ormai sempre lo stesso:
 
[…] Poiché non aveva più quattrini non c’era più niente da fare con lei. Doveva capirlo, mostrarsi ragionevole; un uomo rovinato le cadeva di mano come cade da sé, per marcire in terra, un frutto maturo. […]
 
Cadderò in questa trappola il marchese Chouard, Lafaloise che aveva appena ereditato uan grande somma, di nuovo Steiner e molti altri.
E’ in ogni caso necessario ritornare indietro nel tempo ed analizzare il carattere del conte Muffat, al fine di percepire pienamente ciò che era in grado di fare Nanà ad un qualunque uomo, anche al più onesto.
Uomo dedito alla religione, assolutamente casto, il suo castello era contro ogni immoralità, austera, con le foto della madre ed ancora il suo profumo che inondava le stanze. Sposato con Sabina, ha una figlia di nome Estella. Inizialmente rappresentano l’antica famiglia per eccellenza, nella grande sala da ricevimento solo un particolare stona con la sua mollezza ed il suo richiamo all’ozio: una poltrona di velluto rosso sulla quale è stesa la contessa prendendo il the con gli amici. Il conte Muffat verrà preso da un’improvvisa frenesia per Nanà quando assisterà allo spettacolo in compagnia del principe di Scozia e verrà accompagnato dietro le quinte per fare i complimenti alla ragazza che si lascerà appositamente sorprendere nuda. Dopo essere stato lasciato una prima volta per Fontan, egli ritorna promettendole ogni bene, ogni pietra preziosa, un palazzo, delle carrozze e ogn’altra cosa lei vorrà. In cambio le chiede solo fedeltà eterna (che ovviamente non gli sarà data). Nanà iniziava a trattarlo in un modo indicibile, lo spogliava di tutto l’onore di cui era sempre stato orgoglioso.
 
[…] Quando lo sentì così umile, Nanà ebbe su di lui il tirannico trionfo. Essa aveva in sé l’istinto rabbioso di rendere spregevole tutto. Non le bastava distruggerle, le cose, doveva anche imbrattarle. Le sue mani, così delicate, lasciavano tracce abominevoli e facevano diventare putrido tutto quel che spezzavano. E lui, imbecille, si prestava a questo gioco, vagamente ricordando quei santi che si lasciavano divorare dai pidocchi e che mangiavano i loro stessi escrementi. Quando lo teneva nella sua camera a porte chiuse, essa si prendeva la soddisfazione infame di umiliarlo come se fosse non uomo ma bestia. Dapprima scherzavano, poi lei gli allungava qualche piccolo scapaccione, gli imponeva di fare cose ridicole ,gli faceva biascicar le parole come fa un bambino e ripetere, smozzicandole, le frasi fatte da lei. […]
 
Tuttavia anche la contessa Sabina, durante un loro soggiorno alle Foundettes in cui Muffat passava giornate intere a pensare a come conquistare Nanà, conobbe un nuovo uomo che diventerà suo amante: Fauchery. Il giornalista, che già l’aveva notata mentre si prendeva il the insieme ad altri, impressionato dal profondo cambiamento che provocava la campagna sulla contessa che ora sorrideva e aveva occhi brillanti e profondi, iniziò a frequentarla assiduamente. Presa da un’improvvisa voglia di sfarzo e lusso, Sabina rinnovò tutto il castello e, in vista delle nozze di Estella con Dauganet, diede un grande ballo per inaugurarlo.
 
[…] I timidi pensieri di godimento che, allora appena all’inizio, Fauchery, una sera d’aprile, aveva sentito mandare scricchiolii di cristallo che si spezza, si erano a poco a poco fatti arditi e pazzeschi fino ad arrivare a questo fulgore di festa. E ora l’incrinatura aumentava, produceva crepe in tutta la casa e preannunziava il crollo imminente. Nelle case degli ubriaconi dei sobborghi è con la miseria, con la credenza senza pane, con la follia dell’alcool che rende vedovi i letti, che finiscono le famiglie corrotte. Qui sul franamento di queste ricchezze ammucchiate e a un tratto incendiate, il rintocco funebre a un’antica stirpe lo sonava il valzer, mentre Nanà, invisibile e come sospesa al di sopra di quelle danze, con le sue membra flessuose decomponeva quel mondo e lo imbeveva del fermento del suo profumo fluttuante in quell’aria calda al ritmo cagnesco della musica. […]
 
Alla festa erano state invitate cinquecento persone, appartenenti a tutti i ranghi sociali. Le tende color porpora cadevano fino al pavimento, candelabri di cristallo giocavano con la luce. Muffat strinse la mano a Fauchery, ben sapendo che era l’amante della moglie, disonorandosi così completamente. Nanà era entrata in quella famiglia, l’aveva distrutta dalle fondamenta, già da subito era stata notata una somiglianza tra lei e Sabina: entrambe avevano un neo nella stessa posizione sulla guancia sinistra. Dopo aver perso quasi tutto, il conte Muffat si rivolse a Venot, colui che sempre l’aveva aiutato negli affari di famiglia e religiosi, e pregando Dio con infinite preghiere se ne andò dalla casa della ragazza, dopo averla sorpresa in pieno con un amante, due giorni dopo che la moglie se n’era andata con un altro. Tempo dopo Sabina sarebbe ritornata al castello riaccettata in casa dal marito.
Dai bassifondi Nanà era arrivata alle case più nobili, tutto ciò che incontrava veniva distrutto, proprio come diceva Fauchery nel suo articolo di giornale. L’ultima persona rimasta era Satin, che sfinita dalla signora Robert, con la quale scambiava qualche tenerezza sempre più spesso, era ricoverata in ospedale in fin di vita.
 
[…] In mezzo a tutte quelle ricchezze ammucchiate nel palazzo e con ai suoi piedi tanta gente rovinata, essa sola era vittoriosa. Al pari di quei mostri antichi, il cui temuto dominio era coperto di ossa, essa camminava su teschi umani e intorno a lei non c’erano che catastrofi: la fiammata furiosa di Vandeuvres, la malinconia di Focaurmont sperduto nei mari della Cina, il disastro di Steiner ridotto a vivere come un pover’uomo qualunque, l’imbecillità soddisfatta di Lafaloise, il tragico crollo dei Muffat e il bianco cadavere di Giorgio vegliato da Filippo uscito il giorni prima di prigione. La sua opera di eroina e di morte era compiuta. La mosca volava via dall’immondizia dei sobborghi, la mosca portatrice dell’imputridito marciume sociale, aveva avvelenato quegli uomi con il solo posarsi su di essi. Era bene, era giusto; aveva vendicato la sua casse sociale, i pezzenti e i diseredati. E mentre il suo sesso, in un fulgore di gloria, sovrastava tutti e splendeva sulle sue vittime abbattute simile ad un sole che sorge ed illumina un umano carnaio, essa conservava al sua belluina e superba incoscienza, ignara del suo operato e sempre convinta di essere una buona figliuola. Si manteneva infatti, immutabilmente, ben grassa, esuberante, di ottima salute e perennemente allegra. E tutto quello che era accaduto non contava più, quel suo palazzo le sembrava, ora, una cosa stupida, troppo piccolo, troppo pieno di mobili che le davano fastidio. Una miseria; e dunque non c’era che da ricominciare. Pensava a qualche cosa di meglio, ora. E, fresca, piena di salute, con l’anima rinnovata e come una vergine innocente, salì in carrozza, in gran toletta, per recarsi a dare a Satin l’ultimo bacio. […]
 
Nanà, raggiunta la piena gloria, vista da tutti come una regina, a questo punto sparisce completamente per poi tornare, malata. Il figlio Luigino, anch’egli vittima della madre, era morto per una malattia genetica ereditata da chissà chi, e lei era rimasta qualche tempo in casa della zia Lerat, prendendo il vaiolo. Rosa Mignon, sua eterna rivale, le rimase accanto fino alla morte nel Grand Hotel, mentre in piazza vi erano grida infuocate “A Berlino! A Berlino!” in favore della guerra. Nanà, trasfigurata da mille bolle, non era più la stessa.
 
La donna in questo romanzo è incessantemente causa di disgrazie, la sua sete di potere, di lusso, di sfarzo, uccide le persone che le circonda ed ella, egoista, non se ne accorge nemmeno. Sia le donne come Nanà, prostituta, sia come Sabine, che ha sempre vissuto correttamente, si rivelano divoratrici di uomini, soldi e passioni.

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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lunedì, 11 giugno 2007

[21:15]
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Torno a leggere Nanà.. entro stasera lo devo finire..

Gli esami si avvicinano sempre di più..

piove.

sono innamorata.

l'ho già detto.

piove.

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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mercoledì, 06 giugno 2007

[20:56]
[life]

Ultimo mercoledì di liceo..

Questi ultimi giorni sono terrificanti: sta andando tutto storto.. fisica è andata male. Ho studiato 4 ore questa mattina, come una pazza, prima dell'interrogazione.. è andata male. Tralasciamo i motivi.. ho 5. E latino me l'ha abbassato a 7. E inglese... mi darà 6 o 7? Inizio ad innervosirmi.. mi viene da piangere.
Oggi ho ricominciato a leggere i testi per la tesina..
Ho sonno.. ho maledettamente sonno.. non ne posso più. Sono demoralizzata, demotivata.. non tornerei a rivivere questi giorni nemmeno se mi pagassero. Magari ai primi giorni della quinta.. ma sicuramente non a questi ultimi 3 appena catalogati. Mi sento le occhiaie che mi arrivano alle ginocchia.. ho i capelli sporchi, la pelle grassa, il corpo stanco. Non ne posso più..

E Lui mi manca da morire.. non lo vedo da domenica e mi sembra di impazzire.. oggi mi ha chiamata da lavoro.. ho sfiorato il cielo quando ho sentito la sua voce.. il ghiaccio che mi si era formato durante la giornata si andava sciogliendo.. ho rischiato di piangere quando mi sono trattenuta per tutto il giorno.

Mi sento sempre più stanca.. e ho sempre più voglia di urlare e piangere.. ma dalla gioia di aver finito tutto. Urlare e piangere dalla felicità..
Aspetto quel giorno come si aspetta una chimera..
Sogno quel giorno da moltissimo tempo..

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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martedì, 05 giugno 2007

[16:38]
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Ultimo martedì di liceo..

Ha ricominciato a piovere.. sto ascoltando "All about loving you" dei Bon Jovi.. era tantissimo che non la sentivo, ed ora sono due giorni che quasi non riesco a separarmene.. il video pure è stupendo.
Devo studiare fisica.. priam di sera.. tra poco mi metto. Eppure.. sono completamente demotivata: è difficile e so che Laffranchi farà il bastardo, di certo non mi aiuterà. Come faccio a  studiare con uno stato d'animo del genere..
Non lo sento da 2 giorni poi.. sto impazzendo..
Ora chiamerò Angelo penso..

Non ne posso più. Ogni giorno passa sempre più lentamente, la gocce d'acqua sembrano muoversi a rallentatore, nulla ha ritmo, tutto è fermo. FERMO. Magari lo fosse veramente.. magari potessi fermarmi a riposare..

No.. non devo mollare proprio ora.. devo tenere duro ed andare avanti.. devo continuare come prima: stavo andando bene.. stava andando tutto bene.
Posso ancora farcela..

E se dovessi avere 5 in fisica non sarà una tragedia. Ma.. forza d'animo.

Devo farcela..

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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lunedì, 04 giugno 2007

[20:36]
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Ultimo lunedì di liceo: ho perso il bus, giornata interminabile a scuola, tornata a casa ho organizzato la festa con Giulia e poi sono stata male.. fino ad un'ora fa! Ehm.. che merda!

Però ora mi sento felice.. nonostante Lui non sia qui, nonostante mercoledì io abbia la fatidica interrogazione di fisica, nonostante questa settimana pare non passi più, nonostante dopo questa settimana ci siano gli esami..

..ecco ora non mi sento più felice..

..che masochista..

..che stupida! ^^'

Ieri ho visto Legend.. più o meno.. e ho visto la prima parte del mio magnifico Howl (grazie Robb grazie Robb grazie Robb sei sempre un mito!!!!^^)
Ieri pomeriggio e ieri sera ancora un po' e sfioravo il cielo con un dito.. vabbè.

Posso farcela.. dopotutto sono sempre passata senza debiti, un po' per culo un po' per l'impegno.. ma sono sempre passata senza debiti! Altri cosa dovrebbero fare..? Dai posso farcela.. devo farcela.. ma è sempre meglio non adagiarsi sugli allori come ho fatto oggi e studiare studiare studiare.. è l'ultimo grande, enorme, gigantesco ostacolo.. che mi separa da 3 mesi e passa di vacanze, e finalmente da una nuova vita.. segna la fine delle interrogazioni, della paura, dei voti a sorpresa, degli incubi..

Posso... DEVO farcela.

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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venerdì, 01 giugno 2007

[17:45]
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Ora lo mando affanculo...

Anzi non scrivo niente altrimenti ce lo mando davvero!

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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venerdì, 01 giugno 2007

[17:26]
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Fammi capire.. ma tu cosa provi VERAMENTE per me?
Dici che mi ami.. ma ogni volta che ti propongo di uscire con me ed i miei amici rifiuti.. o cerchi comunque in tutti i modi di declinare.. sei uscito con noi solo 2 o 3 volte. E io non posso rifiutarmi di uscire con i tuoi amici.. e non mi rifiuto perchè alla fin fine mi sono anche simpatici anche se non si tratta esattamente del tipo di persone che frequento io! Però domani sera al cinema.. te l'ho già chiesto un'altra volta e no perchè era troppo presto.. domani è in seconda serata, ho capito che non hai visto il secondo film, ma potresti comunque vedere il terzo! Caspita te la fai raccontare la trama.. come fanno tutti i comuni mortali.. almeno per stare con me.. almeno per fare uno sforzo.. non lo so, qualcosa! Come faccio a crederti quando mi dici che mi ami se non hai ancora capito che i miei amici sono vitali per me..
In ogni caso non ho nessuna intenzione di lasciarti. Non ti perderò per una cosa del genere, anche se mi ero ripromessa che.. che non sarebbe mai dovuto succedere. Io continuerò ad uscire con i miei amici, se tu proprio non vuoi, ci divideremo. Non mi interessa.. starò male per questo, molto, ma forse prima o poi capirai.. e se non capirai.. allora vorrà dire che non siamo fatti per stare insieme. Non puoi chiedermi di buttarmi a capofitto nel tuo mondo slacciando tutti i legami con il mio. Posso entrare nel tuo mondo ma non lasciare il mio. Spero che tu prima o poi lo capisca.. il prima possibile..
Per fortuna che la scuola sta finendo e forse risolverà buona parte di questi problemi.. speriamo.

Oggi l'avrei veramente mandato affanculo..

Certe volte mi sembra veramente che non gliene freghi niente di me.

E certe altre no..

Però io so cosa provo per lui.

E' strano... forse è proprio per questo che mi piace.

Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

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