
Pensieri colti nel vento
Ventunenne comasca, studentessa universitaria a Milano, corso di laurea in lettere. Sognatrice? Paranoica? Fuori di testa? Questo ditemelo voi...
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venerdì, 27 marzo 2009
Coppie che si formano, coppie che si lasciano.. coppie solo apparentemente felici, coppie solo apparentemente annoiate.. Giulia e Fede... Giulia e Luca... Conco e Gi... Marty e Ale... Carla e Danet... Simone e Giulia... Guille e Silvia... Cleo e Gava... Io e Higgo... Di me che ne sarà? Succedono tante cose.. troppe cose.. non riesco più a tenere il passo del tempo quasi, tutto scivola via, gli anni passano con una velocità allucinante.. ne farò 21 tra un paio di mesi, nemmeno.. Conta così tanto per me.. ora.. a 21 anni.. quanto sarà veloce quando ne avrò 30? Quanto in fretta invecchierò? I giorni passano e tutto cambia.. tutto cambia troppo, persino le strade. Hanno aggiunto dei dossi sulla mia via.. una semplice via per niente trafficata.. Lurago sta per caso cercando di espandersi come città? Che cosa sta succedendo? Eppure.. anche quest'anno le viole sono fiorite.. come da 21 anni a questa parte...
Cecilia è nata il 25 marzo. Io ho 21 anni più di lei.. potrei essere sua madre.. invece è mia cugina. E' bellissima, piena di capelli che le sparano da tutte le parti, 3,120 kg. E' la fotografia di Antonio da piccolo, solo meno gialla! Lui ancora non l'ha vista, si è preso la varicella.. domani dice Visa che torneranno a casa..
Per loro il tempo conta ancora così poco...
Appuntato nel cielo da EstelTinuviel
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giovedì, 26 giugno 2008
[15:08]
[pensieri]
Tutti voi potreste pensare che un drago dev'essere necessariamente ucciso da un cavaliere nel tentativo di salvare una bella principessa rinchiusa su una torre dalla matrignia cattiva. Ebbene, c'era una volta, nel regno di Chialandia, un bellissimo principe azzurro, di nome Giallo, intento in una partita a scacchi con il suo più grande amico: Draco Millefiamme. Quest'ultimo era grande, verde, pieno di squame e emanava tante scintille di fuoco dalle narici e dalla bocca ogni volta che proferiva parola.. era un drago, anzi, un signor drago! Era stato da poco nominato capitano della Guardia Reale, il più valoroso di tutto l'esercito! Aveva combattuto nella battaglia contro i Professorini arrivati direttamente dall'Universilandia uscendone vincitore e guadagnandosi altre tre medaglie da aggiungersi alla sua collezione! Tornando però alla partita a scacchi: non era un gioco normale, erano scacchi alcolici! Ora... Giallo quel giorno si trovò di fronte ad un piccolo problema: chiunque conosca un minimo di chimica o abbia perlomeno tentato da giovane ad accendere un barbeque sa che l'alcool non fa altro che alimentare il fuoco! Il primo bicchierino di vodka al lime bevuto da Draco gli procurò quindi un tremendo starnuto e le fiamme divamparono alla velocità della luce sul viso del povero Giallo!!! Immaginatevi le ustioni di terzo grado sulla faccia del poveretto! I servitori accorsero tutti in suo soccorso mentre Draco in mille modi tentava di scusarsi e tra uno starnuto e l'altro fondeva tutto i vetro della scacchiera lasciando integro solo il suo re! Per non fare un torto al suo grande amico passò tutto il resto della serata a cercare di rompere, incenerire, disintegrare anche quest'ultimo scacco rimasto ma non potè portare a termine la sua missione.. quello non voleva proprio sparire dalla sua vista!! Anzi, sapete cosa accadde? Prese vita e iniziò a seguirlo ovunque quasi fosse la sua ombra! Da quel giorno a Chialandia, Giallo fu nominato Rosso e Draco Millefiamme divenne Draco Millefiamme Scaccomatto. Storiella stupida, scritta velocemente e non curata. Però mi sono divertita^^
Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

venerdì, 20 giugno 2008
[12:08]
[pensieri]
CARTAS LITERARIAS A UNA MUJER (1) – GUSTAVOV ADOLFO BECQUER Una volta mi hai chiesto: Ti ricordi? Non so come mai avevo parlato alcuni istanti prima della passione che sento nei suoi confronti. “Cos’è la poesia?” mi avevi detto. E io, che non sono particolarmente ferrato nel dare delle definizioni, ti avevo risposto esitando: “La poesia è…, è…” E senza concludere la frase cercavo nella mia mente un termine di paragone che non riuscivo a scovare. Tu avevi teso leggermente in avanti il capo per ascoltare meglio le mie parole; i neri ricci dei tuoi capelli, quei capelli che sai benissimo lasciare liberi di adombrarti la fronte con una noncuranza così artistica, ti scendevano lungo le tempie e andavano e sfiorare la tua guancia per poi riposare all’altezza del tuo seno; nelle tue pupille, umide e azzurre come il cielo della notte, brillava un punto di luce, e le tue labbra si socchiudevano leggermente sotto l’impulso di un respiro profumato e soave. I miei occhi, che , senza dubbio in seguito al turbamento che provavo, avevano vagato un istante senza poter trovare riposo in un punto fisso, si rivolsero allora istintivamente verso i tuoi, ed avevo esclamato, finalmente: “La poesia… la poesia sei tu!” Ti ricordi? Io conservo ancora nella mente il grazioso broncio di curiosità beffata, il tono a metà tra l’appassionato e l’amareggiato con cui mi avevi detto: “La poesia sei tu,” ti ho detto, “perché la poesia è sentire e il sentire è donna.” La poesia sei tu, perché quel vago anelo del bello ce la caratterizza e che non è altro se non una facoltà dell’intelletto dell’uomo, in te si potrebbe dire che si tratta di un istinto. La poesia sei tu, perché il sentire, che in noi è un fenomeno accidentale e passa come una raffica di vento, è così unito intimamente alla tua conformazione speciale che costituisce una parte del tuo essere. Infine, la poesia sei tu perché tu sei il centro da cui partono i suoi raggi. Il vero genio possiede alcuni attributi straordinari, che Balzac definisce femminili, e che, effettivamente, lo sono. Lungo la scala dell’intelligenza del poeta ci sono note che appartengono alla donna, e queste sono quelle che esprimono la tenerezza, la passione e il sentire. Io non so perché i poeti e le donna non vadano più spesso d’accordo tra loro. Il loro modo di sentire ha molti punti in comune… forse proprio per questo… ma adesso lasciamo perdere ogni digressione e torniamo a noi.
“Cos’è la poesia?”
“Credi che la mia domanda sia frutto solo di una vana curiosità di donna? Ti sbagli. Io desidero sapere cos’è la poesia, perché desidero pensare quello che pensi tu, parlare di ciò di cui parli tu, sentire come senti tu; penetrare infine, in quel misterioso santuario dove a volte si rifugia la tua anima e la cui soglia non può varcare la mia”. Arrivati a questo punto si era interrotto il nostro dialogo. […]
Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

sabato, 26 gennaio 2008
Ecco cosa vorrei: Vorrei cambiarmi, mettere il costume da bagno e sopra una maglietta leggera e dei jeans corti, uscire in cortile sentendo il sole caldo sulla pelle, salutare il mio cane che mi viene incontro, preparare lo zaino e vedere Higgo sotto casa mia, pronto anche lui per andare al lago. Dal lago mi propongo due diverse opzioni: andare ad Onno solo con lui come l'anno scorso, restare sdraiati a prendere il sole e leggere immergendoci ogni tanto in acqua; oppure andare da Giulia, recuperare il suo gommone e insieme agli altri volare sulle onde del lago fermandoci a prendere il gelato attraccando al molo di qualche riva. Mangiare dei panini farciti e tornare a casa verso le 16. Rilassarmi fino all'ora di cena, preparando qualcosa di fresco e leggero, poi vestirmi un po' carina e uscire la sera insieme a tutti gli altri, come due anni fa camminare per le calde vie di Inverigo prima di decidere dove andare. E star bene senza dover prendere un maglione, talmente scomodo da portar dietro! Invece oggi è un'altra giornata di studio.. sono qui, in pigiama, studierò fino all'ora di pranzo.. forse prima rifarò il letto (anzi è sicuro), studierò, mi farò una doccia dopo pranzo e poi, arrivato Higgo, studierò ancora mentre lui giocherà al computer a MacCommander. Poi magari verso pomeriggio smetterò di studiare, magari andremo da qualche parte, ma chi lo sa. Tornerà a casa a mangiare, si fermerà qui a mangiare, usciremo a mangiare? Non si sa. E stasera? Ancora non si sa.. ma saremo in un posto chiuso, e probabilmente avrò anche freddo. Sempre meglio di quando passavo il sabato mattina a scuola, il pomeriggio a studiare e la sera a casa..
Appuntato nel cielo da EstelTinuviel
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lunedì, 26 novembre 2007
[17:27]
[pensieri]
Beh.. non chiedetemi cosa stia facendo. Beh sì, sto scrivendo.. sto scrivendo e... sto cercando la voglia di studiare e... sto pensando.. pensando.. sì, pensando.. E come sarebbe la mia vita, se fosse una telenovela? Noiosa? Chissà se ho fatto le scelte giuste.. per ora va tutto bene.. Parrebbe di sì..
..pensando.. la mia vita.. come sarebbe se non fosse successo nulla?? Se non avessi incontrato nè Sasha, nè Lorenzo, nè Higgo.. se fossi ancora innamorata di Angelo sapendo di non aver possibilità, se avessi ancora la cotta per F.. se ora, a 19 anni, non sapessi ancora.. beh, a questo punto di potermi permettere di avere un pugno di orgoglio.. un minimo.. se la mia autostima non si fosse minimamente risollevata.. avrei iniziato a fumare sul serio?? Sarei caduta nella depressione eterna? Sarei riuscita a reggere lo stress del liceo? Come sarebbe andata a finire..
Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

venerdì, 23 novembre 2007
[18:29]
[pensieri, immagini, life]
Danzo con la neve in un sogno. Ascolto "song for a sleeping girl". Ho ritrovato il sito di Ginevra2000 che ho sempre amato.. This is a song for a silent sleeping girl: she wants nothing but to wake and find you there...
Stamattina sono stata in università, pioveva, la mano che teneva l'ombrello azzurro era congelata. Non avevo nessuna voglia di andarci oggi.. sarei stata volentieri a casa, ma una strana, nuova forza, mi spinge a recarmi fino a Milano ultimamente.. mi spinge a studiare ed almeno cercare di impegnarmi. Mi piace la sensazione che mi provoca la sera, la stanchezza, la consapevolezza di non esser rimansta tutta la giornata con le mani in mano.. mi piace.
Tra un mese sarà Natale.. stamattina appena sveglia ho iniziato a fantasticare sul creare nuove decorazioni per la camera quest'anno.. i lavoretti manuali mi sono sempre piaciuti ma ogni anno avevo sempre meno tempo.. non lo so, forse quest'anno sarà diverso. Già è una buona cosa che non passi tutte le serate in internet a parlare in msn.. esco perlomeno, prendo una boccata d'aria, o magari mi viene a trovare qualcuno.. ma non rimango sola davanti ad un computer come ho fatto per anni.. già, oramai posso dire "per anni".
Questa canzone, questa immagine, questo cielo e questo rumore di pioggia.. questo clima e questa stagione mi riportano però, come sempre, agli anni passati.. quando ero qui rinchiusa a studiare per la verifica del giorno dopo.. e ora sono in università. L'immagine che mi faceva sognare di trovare qualcuno.. Qualcuno. E ora ho anche trovato quel Qualcuno.. il rumore della pioggia di cui tanto abbiamo parlato io e Angelo.. le goccioline che fanno a gara sui vetri che stavamo ad ammirare per ore io, Ila e Fede.. amo il passato quanto amo il presente. Amo certi momenti del passato quanto amo il presente. Non mi capita più di ripensare solo agli avvenimenti spiacevoli della mia vita.. ho selezionato i migliori e rimembro quelli, ho preso i peggiori e ne ho ricavato regole di vita..
Forse ora sto iniziando veramente a crescere..
Appuntato nel cielo da EstelTinuviel
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domenica, 21 ottobre 2007
Sto diventando una stronzetta che pensa solo a come vestirsi e divertirsi? E' tutta notte che ci penso.. io non volevo vestirmi firmata.. non ne vedevo il bisogno.. non volevo vestiti costosi, non mi interessava niente.. niente. E ora.. una giacca in pelle marrone da 108€, un dolcevita aderente da 25€, un paio di guanti in lana lughi fino al gomito da 11,20€. Ok.. la giacca l'avevo bisogno pare.. però.. 108.. anche se mi piace un casino.. la maglia.. perchè mi sono lasciata convincere e prenderla?? E' bella.. è bella sì.. ma 25!! 25€!! Ma perchè l'ho presa?! E i guanti.. li ho già.. quelli che possono diventare a mezze dita che mi avevano regalato i cugini molti Natali fa.. di lana.. così belli! Perchè li ho presi? Per uscire la sera sono carini.. ma da quando parlo così!? Se continuo così non mi si riconoscerà più dalla massa di ragazze-oche come quelle delle medie.. io non le sopportavo.. e ora mi vesto come loro.. qual'è il prossimo passo? Comportarmi come loro? Sono stufa di sentirmi dire di dovermi comportare come una ragazza.. non mi piacciono i comportamenti delle ragazze di oggi..
"Devi comportarti da ragazza.. non inginocchiarti per terra nel negozio! Passano tutti, rovini e sporchi i jeans.. Non rotolarti nel prato! Hai addosso i jeans belli! Non spiegazzare la giacca.. appoggiala bene.. che è bella! Sei una ragazza! Comportati come tale! Truccati un poco che sei più carina.. perchè non metti un paio di scarpe alte?"
E tra un poco andrò in giro sculettante per le strade di Lurago nonostante la mia bruttezza per essere "una ragazza". Mi comporterò tale e quale a Giada, Gloria, Layla, Linda, Silvia, Federica... e le altre.. e non voglio maledizione, non voglio non voglio non voglio!!
Perchè nessuno mi ferma?
Stanotte ho avuto l'impulso di gettar via tutti i vestiti buoni tanto ero disperata all'idea.. e forse dovrei farlo.
Non voglio diventare insensibile a tutti gli altri, fregarmene, far finta di esserci solo io, ascoltare solo le mie esigenze e sperperare tutti i soldi preziosi in vestiti e divertimenti quando potrei comprare qualcosa di magari più utile, fare qualcosa che mi faccia star meglio.
Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

martedì, 03 aprile 2007
[15:24]
[pensieri, littera ad anonimum]
Littera ad anonimum Sarà che il sole non filtra già più dalla finestra, che la camera è un disastro e non posso muovermi da qui senza inciampare in qualcosa, che il ritorno a casa di mia madre è imminente e già penso (lo so che non dovrei..) a quando dovrò tornare a scuola, a quanto dovrò studiare ancora prima di poter finalmente dichiararmi libera da interrogazioni e verifiche.. quando potrò piangere per la mancanza dei 3 o 4 amici che avevo trovato in classe, quando anche chi non potevo sopportare mi mancherà. Mancano 2 mesi, e ancora non mi capacito che tra poco tutto sarà finito, di nuovo mi troverò ad iniziare da capo un'altra volta la mia vita, senza nessuno al mio fianco nel percorso universitario, in una classe con persone sconosciute. Dovrò nuovamente sforzarmi di parlare, di sembrare simpatica.. andando a Milano, dovrei anche iniziare a vestirmi bene.. a non sembrare uno zombie la mattina.. l'i-pod sarà la mia via di salvezza durante l'ora in treno per raggiungere la statale mentre maledirò me stessa ed i miei genitori per non essere potuta andare alla Cattolica, dove la facoltà di lettere è decisamente migliore. Mi maledirò per aver iniziato quel maledetto corso di chitarra e musica alla Civica (certo che se non inizio a studiare seriamente l'esame d'ammissione non lo passo.. e devo anche vincere il terrore di suonare in pubblico..) e di conseguenza non aver il minimo tempo per i miei amici.. Ma come diavolo ho raggiunto questa conclusione.... e che razza di conclusione è!? O.o Ora vado. Direi che ho scritto fin troppe cavolate.. ma sai, con una canzone dolcemente triste ed un'arietta fresca che entra dalla finestra, mentre delle nuvole invadono il cielo cancellando quel suo bel colorito azzurro.. non mi veniva in mente altro da scrivere se non questo...
Mi mancherà quest'ambiente ristretto, per così dire, la vita da liceale.. tutti i problemi che mi passano per la testa, i voti bassi, e tutto il resto.. e penserò al lavoro come un'ancora di salvezza.. e ancora una volta rimarrò delusa..
Le illusioni sono una brutta cosa.. ogni volta che un sogno viene infranto l'uomo si deprime, immediatamente si catapulta in un'altra avventura con l'intenzione di raggiungere la felicità irraggiungibile.. irraggiungibile, appunto! Una felicità ultraterrena che nessun essere umano riuscirà mai a pervenire!
..e l'uomo è principalmente un essere testardo.. non si convincerà mai e poi mai di questa realtà esistente, continuerà per la sua strada interminabile convinto che prima o poi gli ostacoli finiranno, chiuderà capitoli della sua vita e ne aprirà altri. Nuovamente deluso la sua testardaggine lo porterà a non arrendersi..
Allora forse essere un po' testardi non fa male.. chissà perchè lo considerano così tanto un difetto.
Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

lunedì, 26 marzo 2007
[21:34]
[pensieri]
Perdici un minuto e leggila, Io l'ho pubblicata..
E' maledettamente vero ... e maledettamente difficile. Siamo convinti che la nostra vita sarà migliore quando saremo sposati,quando avremo un primo figlio o un secondo. Poi ci sentiamo
frustrati perché i nostri figli sono troppo piccoli per questo o per quello e pensiamo che le cose andranno meglio quando saranno cresciuti. In seguito siamo esasperati per il loro comportamento da
adolescenti.Siamo convinti che saremo più felici quando avranno superato quest'età. Pensiamo di sentirci meglio quando il nostro partner avrà risolto i suoi problemi,quando cambieremo l'auto, quando faremo delle vacanze meravigliose,quando non saremo più costretti a lavorare. Ma se non
cominciamo una vita piena e felice ora, quando lo faremo? Dovremo sempre affrontare delle difficoltà di qualsiasi genere. Tanto vale accettare questa realtà e decidere d'essere felici, qualunque cosa accada.
Alfred Souza dice "Per tanto tempo ho avuto la sensazione che la mia vita sarebbe presto cominciata, la vera vita! Ma c'erano sempre ostacoli da superare strada facendo, qualcosa d'irrisolto, un affare che richiedeva ancora tempo, dei debiti che non erano stati ancora regolati.
In seguito la vita sarebbe cominciata. Finalmente ho capito che questi ostacoli erano la vita." Questo modo di percepire le cose ci aiuta a capire che non c'é un mezzo per essere felici ma la felicita è il mezzo.
Di conseguenza, gustate ogni istante della vostra vita, e gustatelo ancora di più perché lo potete dividere con una persona cara, una persona molto cara per passare insieme dei momenti preziosi bella vita, e ricordatevi che il tempo non aspetta nessuno.
Allora smettete di aspettare di finire la scuola, di tornare a scuola, di perdere 5 kg, di prendere 5 kg, di avere dei figli, di vederli andare via di casa. Smettete di aspettare di cominciare a lavorare, di
andare in pensione, di sposarvi, di divorziare. Smettete di aspettare il venerdì sera, la domenica mattina, di avere una nuova macchina o una casa nuova. Smettete di aspettare la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno. Smettete di aspettare di lasciare questa vita, di rinascere nuovamente, e decidete che non c'è momento migliore per essere felici che il momento presente. La felicita e le gioie della vita non sono delle mete ma un viaggio. Un pensiero per oggi: Lavorate, come se non aveste bisogno di soldi;
Amate, come se non doveste soffrire; Ballate, come se nessuno vi guardasse.
Ora rifletti bene e cerca di rispondere a queste domande:
1 - Nomina le 5 persone più ricche del mondo.
2 - Nomina le 5 ultime vincitrici del concorso Miss Universo.
3 - Nomina 10 vincitori del premio Nobel.
4 - Nomina i 5 ultimi vincitori del premio Oscar come miglior attore o attrice.
Come va? Male? Non preoccuparti. Nessuno di noi ricorda i migliori di ieri.
E gli applausi se ne vanno! E i trofei si impolverano! I vincitori si dimenticano!
Adesso rispondi a queste altre:
1 - Nomina 3 professori che ti hanno aiutato nella tua formazione.
2 - Nomina 3 amici che ti hanno aiutato in tempi difficili.
3 - Pensa ad alcune persone che ti hanno fatto sentire speciale.
4 - Nomina 5 persone con cui passi il tuo tempo.
Come va? Meglio? Le persone che segnano la differenza nella tua vita non sono quelle con le migliori credenziali, con molti soldi, o i migliori premi... Sono quelle che si preoccupano per te, che si prendono cura di te, quelle che ad ogni modo stanno con te. Rifletti un momento.
La vita è molto corta! Tu, in che lista sei? Non lo sai?...
Permettimi di darti un aiuto... Non sei tra i famosi, però sei tra quelli che ricordo per mandargli questo messaggio.
Qualche anno fa, alle Paraolimpiadi di Seattle, nove atleti,tutti mentalmente o fisicamente disabili erano pronti sulla linea di partenza dei 100 metri. Allo sparo della pistola, iniziarono la gara, non tutti correndo, ma con la voglia di arrivare e vincere.
In tre correvano, un piccolo ragazzino cadde sull'asfalto, fece un paio di capriole e cominciò a piangere. Gli altri otto sentirono il ragazzino piangere.
Rallentarono e guardarono indietro. Si fermarono e tornarono indietro...ciascuno di loro. Una ragazza con la sindrome di Down si sedette accanto a lui e cominciò a baciarlo e a dire: "Adesso stai meglio?"Allora, tutti e nove si abbracciarono e camminarono verso la linea del traguardo.
Tutti nello stadio si alzarono, e gli applausi andarono avanti per parecchi minuti. Persone che erano presenti raccontano ancora la storia.
Perché? Perché dentro di noi sappiamo che: La cosa importante nella vita va oltre il vincere per se stessi. La cosa importante in questa vita è aiutare gli altri a vincere, anche se comporta rallentare e cambiare la nostra corsa.
Se invii questa mail, magari riusciamo a cambiare il nostro cuore e quello di qualcun altro...
Una candela non ci perde niente nell'accendere un'altra candela"
Allora, cosa fai, invii o cancelli ?
Appuntato nel cielo da EstelTinuviel
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mercoledì, 14 marzo 2007
[14:32]
[pensieri, life, littera ad anonimum]
Littera ad anonimum Ciao! Come va? Andata bene ieri alla fine? La vita è positiva o negativa? Questa è una cosa che mi sono sempre chiesta. E l'amicizia? L'amore? L'odio? La medaglia ha sempre due facce. E' meglio essere pessimisti e rallegrarsi delle situazioni favorevoli. Leopardi nella "Ginestra" diceva che bisogna vivere nel miglior modo possibile, essendo però coscienti della morte. "Vivi in modo che anche il fabbricante di bare ti pianga", forse lo diceva Shackespeare.. non me lo ricordo. Tutto questo potrebbe essere smentito dalla frase celebre di Hardy: "Man is just a muppet in the hands of God". L'uomo è solo un burattino nelle mani di Dio. Questo solo perchè era stato scoperto che la Terra era vecchia milioni di anni, che l'uomo proveniva dalle scimmie e altre scoperte scientifiche. Benvenuto nell'era moderna, caro Hardy, benvenuto! Forse l'uomo vuole solo vivere la vita, imparare, vedere e sentire. La bellezza regna sovrana sulla Terra, l'uomo distrugge e crea. Lo stesso fa la Natura. L'uomo è solo di passaggio, come tutte le specie di questo universo, come forse c'era stata vita su Marte, o più probabilmente no.. ma certamente c'era acqua. Nel bene o nel male ogni attimo è degno di essere vissuto da tutti, ogni istante di essere ricordato, ogni particolare memorizzato. Ultimamente sento molta gente ripetere una frase: "Live the life!".. dubito che chi la dice abbia perlomeno capito cosa significa, e pochissimi la applicano. I sognatori sono troppo presi dai pensieri per avere una vita vera. I realisti sono troppo presi da una vita vera per sognare. Eppure entrambe le cose sono fondamentali per la messa in pratica della suddetta frase. L'importante è crederci. Fossi in te non mi chiederei cosa ti ho appena scritto.. per il semplice motivo che io stessa non lo ricordo! Però stavo pensando, e intanto che meditavo ho iniziato a picchiettare le dita sulla tastiera nera con le lettere bianche di questo computer.. ed ecco qui. Chiara
Io per le prossime due ore sarò a casa da sola, ho intenzione di godermi il più possibile questa pace che verrà presto spazzata via dal ritorno di Ilaria o di mia madre. Non mi sembra vero di aver la casa tutta per me. Con questo sole magari andrò a studiare in giardino.. o forse no, forse non riuscirei a combinare niente. Mi torna in mente maggio scorso, a studiare sdraiata tra le margherite.. si stava bene.. anche se dopo poco stavo talmente bene che mi addormentavo^^'. Dopotutto la parafrasi delle poesie di Parini non era particolarmente divertente. Ora anzichè le margherite è tutto pieno di violette, direi molto meglio. Si sente un profumo buonissimo a risalire il vialetto che porta all'entrata, pensare che non posso godermi queste giornate.. mi vien male.
E così siamo arrivati a metà settimana anche questa volta.. gli esami si avvicinano imperterriti, il tempo passa e tra non molti mesi non rivedrò nemmeno più le persone con cui ho condiviso questi 5 anni di liceo. Un poco mi spiace. Eppure l'idea di seguire la mia strada sola, certo, mi spaventa non poco, ma non vedo l'ora di poter continuare a camminare con i miei piedi. E'la tipica sensazione di libertà che descrivo con un salto nel vuoto, con il correre giù da una collina con prati verdi insieme ai tuoi amici e poi rotolare a terra dopo essere inciampata, restare sdraiata a guardare le nuvole. E sentirti in pace con te stessa e con il mondo. Paradossalmente sono convinta che ciò avverà solo nella morte, tuttavia sognare rimane lecito ed esistono piccoli attimi che rimarranno per sempre impressi nella mente, sensazione del tempo che si ferma e di felicità. Sì, perchè la felicità dura solo un istante, solo un attimo. Beh in questo caso la frase "Sono un pagliaccio e vivo di attimi" potrebbe possedere un connotato positivo..
Appuntato nel cielo da EstelTinuviel
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giovedì, 30 novembre 2006
Le lacrime hanno un non so cosa di misterioso.. possono scorrerti senza ragione. Oggi lezione di chitarra.. rifletterò ancora una volta sulle parole di Davide. "Forse la malinconia è parte profonda del tuo essere interiore". Se solo volessi potrei scrivere un libro solo sulle lezioni di chitarra.. dopotutto sono passati 10 anni..
Mi piacciono le canzoni tristi.. ed è vero: la malinconia fa parte di me. Dopotutto fa anche parte della vita. "Alcuni dicono che la vita non può essere felice, soltanto serena. Ma non può essere nemmeno serena!". No, non può essere nemmeno serena. "E' come una canzone: deve avere tensione, e poi tutto deve essere scaricato in un punto culminante, di felicità o tristezza".
La vita è malinconia. Dopotutto.. se così non fosse noi non potremmo assaporare quei momenti di tensione, quegli adagio e pianissimo che poi fanno sgorgare lacrime nel gran finale.
Perchè ci sia il lieto fine è necessaria la sofferenza prima, la tensione, la preoccupazione, la tristezza acuta. Ci sarà sempre un fortissimo e un pianissimo. Un massimo e un minimo. Se così non fosse inizierei a preoccuparmi..
La vita è una canzone, è musica.
Appuntato nel cielo da EstelTinuviel
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martedì, 21 novembre 2006
[20:52]
[pensieri]
"Cosa può fare la matematica con dieci cifre? Le note sono solo sette ma esistono milioni di modi per suonarle.. immagina solo quante combinazioni si possono creare!!" Alto basso veloce lento acuto basso acciaccatura abbellimento appoggiato trillo.. magica chitarra, magica musica. Era una frase di Davide risalente oramai a quasi tre settimane fa. Sto ascoltando il cd di Barria che mi aveva masterizzato l'anno scorso e mi sono tornate alla mente queste parole. Mi viene in mente la leggenda del pianista sull'oceano.. Non ricordavo più quanto può essere mille volte più bello ascoltare musica classica, chitarra spagnola.. cosa si può esprimere solo con la melodia. Rallentando e crescendo. In alcuni punti puoi anche sentire i brividi salire lunga la schiena. Puoi vedere ballerine sul ghiaccio spiccare in aria tra mille piroette, puoi sentire un soffio di vento sul tuo viso mentre cerchi di recitare una poesia con le lacrime agli occhi.. e poi.. poi l'urlo finale. E la calma.. è tutto a posto ora. Puoi passeggiare per le vie di Parigi senza nessuna fretta, fermarti a vedere le vetrine del fornaio con tutto quel profumo inebriante che ti inonda e poi entri. L'indecisione su cosa comprare. Un incontro inaspettato, curiosità. Chi è? Non lo sai ti metti ad osservarlo, a cercare di carpire un qualche particolare, sentire la sua voce. Tendi il collo senza grandi risultati. Ci rinunci. O no? Magari si avvicinerà a te. Speranza. Speranza. Speranza. Ti gira intorno. Perchè? Eppure è una così dolce sensazione. Meglio crogiolarsi tra queste margherite e l'odore del miele. Buongiorno. Buongiorno. Fine della canzone.
Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

giovedì, 02 novembre 2006
Non la sopporto. Non la sopporto più. Come può continuare a pensare cose del genere?! Vattene vattene vattene!!! "Appena entrai nell'anticamera, il consigliere mi venne incontro per impedirmi di entrare nel tempio sacro dal quale uscivano il vapore del tè e sottili profumi. Egli era d'aspetto piacente e mi sorrise con strana arguzia dicendo: -Amico mio, amico bello, là dentro vi aspetta una bella cosa... una sorpresa straordinaria in questo San Silvestro... ma non spaventatevi, per carità! "La notte di San Silvestro" Hoffmann
1) Ho detto che non ho il tempo di venire alla coop. Devo studiare.
2) Non lo so ancora chi saremo per andare via a Natale!!!
3) Quante volte ti ho ripetuto che non ho accettato la proposta del Gava di andare via noi 4??
4) Come puoi pensare che io NON SIA FELICE e che sia TORMENTATA dalle scelte che devo fare per uscire la sera?!?!
A parte il fatto che nemmeno io so come faccia Lori a uscire con i miei amici, visto e considerato che siamo tutti molto più piccoli di lui, ed è un tesoro, non puoi pretendere che io non stia con lui perchè ciò implicherebbe anche uscire qualche volta con lui e con i suoi amici! Non è possibile che IO abbia capito una cosa del genere e TU no! Pensi forse che non ci abbia riflettuto più e più volte su questo particolare? Quando ho deciso che potevo perlomeno provare a stare con lui ho preso in considerazione ogni evenienza, ogni particolare. Ho pensato fino a starci veramente male, e sono arrivata a questa maledetta conclusione. Non puoi ogni volta farmi una predica di ore ripetendo sempre le stesse cose! E non puoi dire "Ma deve venire anche Lorenzo a Londra/Parigi? Io sarei quasi più tranquilla se venisse perchè almeno è grande però vorrebbe dire che verrebbe anche il Gava!" E ALLORA STAI ZITTA! Guarda che conosco benissimo il tuo punto di vista. So benissimo che a te questa storia non va bene. Tu sopporti e basta. Mi fa piacere che tu sia meno preoccupata di prima, ma fidati, non lo dimostri poco. Non vuoi che mi allontani dal gruppo. Bene, nemmeno io. In ogni caso non sta succedendo affatto! E posso farti un piccolo esempio? Ale e Marti O. Questo sì che ha un classico esempio di qualcuno che si allontana dal gruppo. Peccato che Marti O. abbia 20 anni, non 29. Eppure, vedi, succede comunque! Smettila di giudicare le persone dall'età.
"Domenica mi hai dato l'impressione che avresti comunque voluto andare a Lecco con i tuoi amici, che non avresti voluto andare in oratorio a prescindere dalla risposta di Lorenzo. Poi per fortuna è venuto anche lui ma mi sembravi preoccupata". Come darti torto? E' vero e l'ho ammesso. Tuttavia se lui avesse preferito stare in oratorio sarei rimasta con lui per due motivi principali:
1) Sabato sera non l'avevo visto quindi volevo stare con lui.
2) Ti sei accorta che praticamente tutti i sabati sera lui esce con noi e non sono io a uscire con lui e i suoi amici? Non pensi che anch'io potrei fare la mia parte?!?! Ma in che razza di mondo vivi?!?!?!
Detto questo, chiudo il discorso. Conoscendomi potrei continuare a scrivere per ore e proprio non mi pare il caso.
Queste parole mi risonarono nel cuore, e gravi presentimenti ne sorsero sicchè fui pieno di angoscia e di timore. Le porte si aprirono, io mi avanzai rapidamente, ed ecco, in mezzo alle signore sedute sul divano, vidi la radiosa figura di lei. Era lei... quella stessa che da anni non aveva più vista. E gli istanti più dorati della vita rivisserno nel mio cuore in un unico fascio di raggi luminosi. Non più la perdita mortale... non più il pensiero della separazione! Per quale caso meraviglioso essa fosse venuta, quale evento l'avesse portata alla casa del consigliere di cui non sapevo neanche che l'avesse mai conosciuta, non mi importava in quel momento: l'avevo ritrovata! Immobile, come colpito dalla folgore dovevo essere rimasto là; il consigliere mi toccò col gomito: -Ebbene amico... amico mio?"
Appuntato nel cielo da EstelTinuviel
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mercoledì, 01 novembre 2006
Non c'è nulla interamente in nostro potere, se non i nostri pensieri. Cartesio Avevo scritto di domenica sera. Avevo scritto di queste ultime giornate. Poi come la solito mi sono sbagliata, ho chiuso la pagina di internet senza salvare il post. Sono successe un mare di cose. Non sto a riraccontarle.. le terrò nel mio cuore, nella mia mente. L'incidente di Andrea a Lecco, il suo braccio lussato, il bel pomeriggio se non fosse per l'accaduto, l'Orsa Maggiore davanti a me, al viale dei cipressi, enorme e brillante nel cielo stellato. Le luci della piazza mercato e la serata stranamente calda. Lunedì sera al Viale del Gigante.. c'era anche la Kia. Ale che ricompare nel gruppo per salutarci e la sua interrogazione del giorno dopo.. i discorsi su Dragon Ball.. Halloween a casa di Carla, quanto erano buone le piadine con il formaggio! Un casino per trovare la strada..! Luca piazzato davanti alla play station, Molte offeso per le battutine esagerate di Ilaria. Martina sdraiata sul divano intenta a dormire. Questo post ha un intento preciso: un avvertimento. Un avvertimento alla persona che ha passato con me queste giornate, alla persona che ha ricevuto un messaggio con l'indirizzo di questo blog. Qui inizia il mio blog. C'erano tantissime foglie che si muovevano davanti a me, mi sembrava quasi una magia. I mille colori dell'autunno continuano a stupirmi e sempre più mi viene in mente una scena di un cartone animato che vedevo da piccola: il padre di una ragazza la quale madre era morta le raccontava come alla madre piacesse l'autunno, con i suoi colori, così come l'inverno con la neve, la primavera con i fiori, l'estate con il mare e il caldo. Ho sempre pensato che fosse una cosa stupida e ora sono sempre più sconcertata che i miei pensieri ora siano proprio come quelli. Quel vento freddo, quegli alberi, mi facevano girare la testa, non capivo più niente, potevo toccare il cielo con un dito. Lorenzo era con me. Uno di quei momenti che ricorderai a vita per la felicità che provavi, per la spensieratezza dei pensieri, per lo spettacolo meraviglioso intorno a te.. Il caos dentro di me sta svanendo.. i sentimenti opposti fuggono via. Chissà se riuscirò ancora a comporre qualcuna delle mie pseudo-poesie.. dopotutto l'amore non è complesso e pieno di tranelli? Forse riuscirò a scrivere qualcosa di allegro.. mi hanno sempre detto che i miei versi sono belli ma strappalacrime il più delle volte^^'. Dopotutto non ho mai avuto molte occasioni di scrivere di un amore felice.. Inizio a scrivere cose a caso e questo non va bene. Perchè rovinare un post in codesto modo? Chissà come se la passa Angelo.. se si ferma anche lui a dormire da Luca io non divido il divano con lui.. l'ultima volta mi sono ritrovata in un metro quadrato e praticamente senza coperta.. bell'amico che è :-P Non vedo l'ora che questa settimana finisca.. non sono ancora tornata e già sono stufa della scuola..
Questo è il mio blog, Lore, qui scrivo tutti i miei pensieri, tutto quello che mi passa per la testa. Potrai trovare bei momenti, pazzie momentanee, litigi, incomprensioni, principamente dubbi. Sono forse la ragazza più paranoica di questo mondo, lo ammetto e me ne rendo perfettamente conto. Ho pensato moltissimo prima di darti questo indirizzo e te ne spiego il motivo: qui potrai trovare anche cose che non ti faranno piacere, probabilmente. Io ho deciso di scrivere qui della mia vita, dei miei pensieri colti nel vento. Perchè colti nel vento? Perchè come le foglie possono cadere e restare nella mia vita, ma possono anche essere spazzati via, lontani. Penso tutto quello che scrivo, sia nel male sia nel bene. Non sempre quello che scrivo ha un preciso motivo e spesso i miei testi sono particolarmente confusi. Alle volte faccio riferimenti particolari a persone o fatti, ma se parlo in generale parlo in generale e basta, inutile che ti sforzi di trovare qualche particolare aggancio.
Non ti offendere, te ne prego, se d'ora in poi continuerò a trascrivere liberamente i miei pensieri in questo blog, pur sapendo che tu potrai leggere ogni cosa, perchè ne ho bisogno per vivere e migliorarmi, ho bisogno di una valvola di sfogo. Se dovessimo litigare non escludo che io potrei riempire righe e righe di parole qui dentro. Anzi, direi che è quasi certo questo fatto. Tuttavia, se qualcosa non ti è chiaro, evita di tenerlo per te e parliamone di persona perchè troppo spesso la gente ha frainteso le mie intenzioni e i miei sentimenti che il più delle volte neppure a me sono chiari.
E' un avvertimento dunque.. le condizioni per leggere questo blog sono esattamente queste, l'indirizzo l'hai perchè penso che in questo modo potresti conoscermi meglio, ma ciò non dev'essere fonte di discussioni o litigi. A te la scelta, ricordati che le rose hanno anche le spine.. se vuoi leggi ma ricordati che io amo te..
Le montagne erano bellissime mentre il sole tramontava, mentre andavamo alla gelateria. D'un grigio-azzurro che lascia sognare la cima, nuvole intorno e sfondo giallo-arancione. La strada era buia, in salita, stavamo facendo una curva. E poi ancora vento e foglie, foglie, foglie.. tantissime foglie che ci avvolgono. A tratti sembrava un film dell'horror con tutti quei sibili fuori.
Il gelato non lo posso nemmeno commentare decentemente.. sublime! Coppa night, prenotata per la prossima volta..
Il concerto della sensei di Lori è stato bellissimo.. non avevo mai sentito suonare uno strumento del genere del quale ho già dimenticato il nome. I suoni del giappone sono sempre affascinanti, sembra sempre che raccontino leggende, storie di tempi antichi, di samurai e shogun, storie di guerra e di amore. Storie di spade che si incontrano per precisi ideali. Non scorderò mai Kenshin samurai vagabondo.. non scorderò mai quel suono. Anche perchè ho fatto il filmino^^
Ero così felice di essere con lui.. e che dire.. senza avere qualcuno che ci tirasse cuscinate o il borsellino addosso a ogni bacio, senza mia sorella che rompesse puntualmente le scatole.. potrei dire giornata perfetta se non fosse che ora devo veramente studiare e pregare che la verifica di fisica di domani mi vada decentemente^^'
I mille dubbi che avevo tempo fa si sono definitivamente sciolti. E' un periodo felice per me, sono lo sono mai stata così a lungo, c'è sempre stato qualcosa a rovinare tutto. Ma sono terribilmente determinata a farlo durare il più a lungo possibile, non voglio soffrire per futili motivi, non voglio far soffrire. Forse per la prima volta in vita mia ho fatto la scelta giusta. Come andrà a finire.. e chi lo sa! So però che tutto quello che ho fatto è successo per un motivo, sono certa che anche ora c'è un motivo. La mia mente malata per ora non riesce a dire altro.. posso solo aggiungere che la teoria di Davide sul cambio del giorno continua a non convincermi.
Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

mercoledì, 06 settembre 2006
Entro quanti millisecondi potrei morire? Ve lo siete mai chiesti? Nel giro di due minuti qualcuno potrebbe entrare dalla vostra finestra e sgozzarvi. A noi.. proprio noi che siamo così sicuri del futuro, che troveremo un ragazzo, ci sposeremo, magari (non io) avremo anche dei figli. Invecchieremo e moriremo ad un'età veneranda. Probabilmente tutto questo è l'influsso di "Scarface" di cui, oltretutto, non ho visto la fine. Subito all'inizio ha infranto il mio ideale di "morire per un amico".. egoismo concentrato allo stato puro. Odioso. Cleo ha lasciato il Gava. Ila ha lasciato Luca. Di nuovo ci saranno persone che soffriranno, in entrambi i casi. Di nuovo qualcuno penserà a cosa diavolo ha fatto di sbagliato per meritarsi questo. Tutti penseranno che sarebbe stato meglio non fosse successo niente. Altre amicizie saranno rovinate e niente tornerà come prima.. è inutile crederci.. non succederà. Sgorgheranno lacrime. Amare. Di nuovo. E io non riuscirò a pensare ai fatti miei. A Lori. Da domani si ricomincia veramente a studiare. Anzi.. tra qualche ora. Tra poco si dorme.. ci si sveglia.. si studia.. tra poco ricomincia la solita routine. La solita maledetta routine.
Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

giovedì, 10 agosto 2006
Tratto da questo sito: http://www.nottedisanlorenzo.it/storia.htm Le lacrime di San Lorenzo fonte italiadonna.it La notte del 10 agosto, ogni anno, gli occhi degli italiani nel mondo si rivolgono speranzosi al cielo, per cogliere al volo una stella cadente. Questa notte è infatti, da tempi immemori, dedicata al martirio di San Lorenzo, dal III secolo sepolto nell'omonima basilica a Roma, e le stelle cadenti sono le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio, che vagano eternamente nei cieli, e scendono sulla terra solo il giorno in cui Lorenzo morì, creando un'atmosfera magica e carica di speranza. Nella tradizione popolare, le stelle del 10 agosto sono anche chiamate fuochi di San Lorenzo, poiché ricordano le scintille provenienti dalla graticola infuocata su cui fu ucciso il martire, poi volate in cielo. Anche se in realtà San Lorenzo non morì bruciato, ma decapitato, nell'immaginario popolare l'idea dei lapilli volati in cielo ha preso piede, tanto che ancora oggi in Veneto un proverbio recita "San Lorenzo dei martiri innocenti, casca dal ciel carboni ardenti"."San Lorenzo" martirizzato, in un dipinto do P.P. Rubens, Monaco, Alte Pinakothek Questa tradizione è così radicata e evocativa che anche il grande poeta Giovanni Pascoli vi dedicò un canto, chiamato X agosto, in cui rievocò la morte del padre ucciso in un'imboscata proprio quel giorno. X AGOSTO San Lorenzo, io lo so perché tanto Ora è là, come in croce, che tende Anche un uomo tornava al suo nido: Ora là, nella casa romita, E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
E ora torniamo a noi.. è un po' che non scrivo. Stanotte ho scritto una pseudo-poesia.. e ve la ritrascrivo.. San Lorenzo E se puoi Beh.. nulla a che vedere con Pascoli ovviamente. Stasera vedrò una stella cadente, a costo di star sveglia tutta notte con gli occhi sbarrati.. VOGLIO vederla!! In tutta la mia vita ne ho viste solo 2.. o mi dimenticavo che era San Lorenzo, o mi addormentavo, o era nuvoloso.. impressionante. Stasera guarderò le stelle e nel cielo cercherò il suo volto.. come in un sogno riuscirò a distinguere i suoi lineamenti, vedrò i suoi occhi lassù nell'immensità e sarò felice. Riuscirò a provare quella felicità che da troppo tempo mi è negata, quella felicità che non proviene dall'esterno ma direttamente dal cuore, quel sentimento che ti sale fino alla gola e ti fa lascrimare gli occhi dalla bellezza del momento. Voglio vivere quell'istante. E ci riuscirò. Avrò il cuore in pace seppur per un millisecondo che poi con battito irregolare ricomincerà a farmi vivere. Sarà una stella cadente la mia felicità. Vi scrivo anche una poesia che mi è venuta ieri pomeriggio anche se centra poco con quello che ho scritto prima.. beh.. era un momento in cui mi sentivo sola. Nuvole cadono a piccole gocce
di Justine Bellavita
Se scientificamente la caduta delle stelle è da imputarsi al passaggio, all'interno dell'orbita visiva terrestre, degli asteroidi della costellazione Perseo (detti appunto Perseidi), culturalmente la pioggia di stelle è stata elaborata in modo più poetico.
In questa notte, infatti, si crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il dolore di San Lorenzo, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca "Stella, mia bella stella, desidero che…", e si aspetta l'evento desiderato durante l'anno.
di Giovanni Pascoli
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!
Vieni a trovarmi in un sogno
Velocemente
Come una stella cadente.
E se puoi
Lasciami un segno splendente
Nei ricordi
Come la sua scia lucente.
In questa notte magica
Quando i sogni si avverano.
Notte di San Lorenzo.
Notte di desideri.
Che tristezza passare questa notte ancora single.. certo.. v'è ancora più speranza e forse le stelle sembrano ancora più lontane, ancora più lucenti, ancora più misteriose e meravigliose.. ma quanto sarebbe bello avere la mia anima gemella al mio fianco! Se almeno la conoscessi.. invece è un mistero. Ho sempre pensato che fosse Faramir, tuttavia mi sono ricreduta. Esisterà al mondo qualcuno che riesca a vivere un'iniziativa presa con pieno entusiasmo, senza pensarci due volte? Qualcuno che fa finta che la realtà non esista, che sappia vivere in un sogno senza svegliarsi. Romantico.. con dei bei occhi.. qualcuno di cui fidarmi.. ok ok basta. Altrimenti veramente non mi fermo più.
Chissà se mai troverò il ragazzo giusto per me.. continuo a guardarmi in giro ma non so.. non so niente. La maggior parte dei ragazzi che reputo interessanti in verità non li conosco.. come faccio a sapere? Come faccio a capire? Come faccio?
Qualcuno porta anche il nome della poesia.. anche se la poesia non è dedicata a lui ma, come tutte le altre, all'anima gemella che mi piace credere che esiste. Beh questo è un altro amore impossibile, come al solito, come sempre.
E allora mi viene in mente Lorenzo del Mercante di Venezia.. il buon Lorenzo, sposo di Jessica, bello, romantico, dolce.. alla prima scena mi sono innamorata di lui.. ah se solo esistesse!
Con sordo rumore e umido profumo.
Suppur tutte restan divise
Piccole gocce in un grande cielo.
Talune s'incontrano.
Talune si scontrano.
Ognuna segue la sua strada,
Tutte unite dallo stesso destino.
Piccole gocce d'umane sembianze.
Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

martedì, 25 luglio 2006
E' l'1 di notteeee e tutto va beeeene. ..a parte che sto studiando latino.. L'AMICIZIA Est enim amicitia nihil aliud nisi omnium divinarum humanarumque rerum cum benevolentia et caritate consensio, qua quidem haud scio an, excepta sapientia, nihil melius homini sit a dis immortalibus datum. Divitias alii praeponunt, bonam alii valetudinem, alii potentiam, alii honores, multi etiam voluptates. Beluarum hoc quidem extremum, illa autem superiore caduca et incerta, posita non tam in consiliis nostris quam in fortunae temeritate. Qui autem in virtute summum bonum ponunt, praeclare illi quidem, sed haec ipsa virtus amicitiam et gignit et continet nec sine virtute amicitia esse ullo pacto potest. L'amicizia non è nient'altro che una concordia di tutte le cose umane e divine, unite da benevolenza ed affetto, per cui non so se, eccettuata la sapienza, nulla di meglio sia stato dato agli uomini dagli dèi immortali. Alcuni le antepongono le ricchezze, altri la buona salute, altri la potenza, altri gli onori e molti anche i piaceri. Quest'ultima cosa è propria delle bestie, mentre le altre cose sono caduche e incerte, e basate non tanto sulle nostre intenzioni quanto sui capricci della fortuna. Al contrario, quelli che pongono nella virtù il sommo bene agiscono nel modo migliore, poiché è proprio la virtù che genera e conserva l'amicizia, né senza la virtù può l'amicizia esistere in alcun modo. Marco Tullio Cicerone, da Laelius de amicitia (45 - 44 a. C.)
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sabato, 24 giugno 2006
Me la caverò - Max Pezzali Occhi che mi guardano Non so cosa scrivere.. boh. Però questa canzone di Max mi ha rimesso il buon umore.. beh.. Max è sempre Max. Non lo voglio lasciare. So che se va avanti così dovrò farlo ma non voglio. Aspetterò ancora.. e se sarà necessario soffrirò ancora. Spero almeno che mi chiami oggi.. lo spero davvero. Da questo momento penso politivo. Ehy gente ma avete visto che bel cielo azzurrino che c'è questa mattina? A parte che oramai non è più mattina!! XDDD Mi ricordo una cosa della gita di tre giorni.. la prima sera.. ero uscita verso le 11.. che stelle ragazzi! Nonostante non avessi gli occhiali era uno spettacolo magnifico.. anzi era più bello appunto per questo motivo! Vedevo ogni astro grande dieci volte quello che doveva essere.. tutto un poco sfocato.. come se fosse il quadro di un bravo impressionista e realista! Con quelle pennellate veloci che sembrano quasi messe a caso.. e poi all'improvviso scorgi la meraviglia dell'attimo, quella fugacità che l'artista non sarebbe riuscito a cogliere se si fosse fermato troppo ai particolari, quel modo di dipingere che lascia spazio all'immaginazione e alla fantasia di ognuno di noi.. almeno di coloro che hanno il coraggio, una volta ogni tanto, di alzare lo sguardo per vedere il cielo piuttosto che guardare sempre a terra. E questo mi riporta ad un'episodio a Recanati, nell'estate 2002, quando passeggiando per il parco senza i miei soliti occhiali scorsi quell'enorme luna contornata dai piccoli lampioni e con dietro di se un piccolo tratto di mare.. per poi correre verso la siepe del Leopardi ed ammirare la Torre del Passero Solitario..
dallo specchio osservano
occhi a volte un po’ troppo severi scrutano
per capire quanto c’è
di diverso come se
dalla faccia e dai capelli fosse semplice
intuire se quello riflesso sono ancora io
se ogni piccolo dettaglio su quel volto è proprio mio
se ce la farò ogni giorno ad affrontare tutto
quello che verrà
tutto quello che verrà
me la caverò
proprio come ho sempre fatto
con le gambe ammortizzando il botto
poi mi rialzerò
ammaccato non distrutto
basterà una settimana a letto
poi verrà da se
ci sarà anche qualche sera in cui usciranno lacrime
ci sarà anche qualche sera in cui starò per cedere
ma poi piano piano tutto passerà
senza accorgermene tutto passerà
il silenzio a volte è
peggio del rumore che
perlomeno copre il bruricare delle idee
che di notte vengono
che di notte affollano
col loro brusio il cervello e lo martellano
e fanno sembrar difficile anche ciò che non lo è
e fanno sembrare enormi anche le cose minime
e così guardo te che dormi accanto e penso
che miracolo
vedi a volte accadono
me la caverò
proprio come ho sempre fatto
con le gambe ammortizzando il botto
poi mi rialzerò
ammaccato non distrutto
basterà una settimana a letto
poi verrà da se
ci sarà anche qualche sera in cui usciranno lacrime
ci sarà anche qualche sera in cui starò per cedere
ma poi col tuo aiuto tutto passerà
senza accorgermene tutto passerà
me la caverò
proprio come ho sempre fatto
poi verrà da se
ci sarà anche qualche sera in cui usciranno lacrime
ci sarà anche qualche sera in cui starò per cedere
ma poi col tuo aiuto tutto passerà
senza accorgermene tutto passerà
Forse.. no niente. E' che boh. Cioè.. mia sorella.. con Lu.. povero.. lei non cerca niente di fisso, non vuole un legame vero.. preferisce qualcosa di instabile. Io no cavoli! Io ho bisogno di avere un minimo di certezze.. nemmeno so se è vivo o morto.. boh.. forse è meglio cambiare argomento.
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giovedì, 15 giugno 2006
[16:37]
[pensieri]
La vita senza la droga me l'ero immaginata diversamente. Spesso riflettevo su perchè i giovani erano così miseri. Non riuscivano ad avere gioia di niente. Un motoriano a sedici anni, una macchina a diciotto: questo era quasi ovvio. E se questo non c'era allora uno era un essere inferiore. Anche a me, nei miei sogni, era stato naturale pensare che un giorno avrei avuto un appartamento e una macchina. Ma ammazzarsi di lavoro per un appartamento, per un nuovo divano, come aveva fatto mia madre, questo non esisteva. Questi erano stati gli ideali sorpassati dei miei genitori: vivere per poter tirar su dei soldi. Per me, e credo anche per molti altri, quel paio di cose materiali erano il presupposto minimo per vivere. Poi doveva esserci qualche altra cosa. Esattamente quello che dà un significato alla vita. E questo non si vedeva. Un paio a scuola mia, tra cui mi ci mettevo anch'io, erano ancora alla ricerca di quel qualcosa che dà significato alla vita. Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino - Christiane F.
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venerdì, 09 giugno 2006
Sto leggendo un libro.. "Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino". Droga. Droga droga droga. Quante volte anch'io ho avrei voluto provare la sensazione di essere felice in tempi passati, quante volte non mi rendevo conto di ciò che avevo oppure semplicemente vedevo solo il lato sbagliato. Ma soprattutto quante volte avrei voluto mettere da parte quel poco di buonsenso che ho e compiere una pazzia. Quante volte ho immaginato la mia vita da fumata o da drogata.. ed alle volte ho persino pensato che forse non era tanto male. Grazie al cielo non ho mai trovato nessuno che mi portasse su quella via. Potete non crederci, non mi importa. E' un ricordo. Momenti in cui sentivo di valere meno di una merda, momenti in cui non ce la facevo a continuare, in cui mi mancava un appoggio, in cui tutto quello in cui credevo si distruggeva. Amori, amicizie, scuola. Tutto quello in cui credevo, o perlomeno speravo, si demoliva a poco a poco.. partiva dalle fondamenta e crollava. Un grattacielo di pensieri e immagini che veniva raso al suolo anche solo con una parola, con uno sguardo. Mi mette tristezza leggere questo libro ma non posso fare a meno di leggerlo. E' vita. Una vita di merda ma vita. Ringrazio solo di cielo di essere vissuta qui dove sono.. con i miei problemi.. ma di non essere vissuta a Berlino in quei tempi.. perchè alla fine sono fragile.. ed avrei ceduto senz'ombra di dubbio..
Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

venerdì, 31 marzo 2006
Ebbene.. cosa si scrive in un messaggio di condoglianze? Mi sono svegliata stamattina alle 7 perchè mia madre e mio padre litigavano.. urlando.. ok.. già inizia male. Mi sveglio.. doccia e arrivano dei tizi a portare dei materassi che aveva prenotato mia madre tempo fa.. bene.. altra perdita di tempo. Mangio. Inizio a studiare matematica.. alcuni degli esercizi più semplici non mi vengono mentre su quelli più complicati non ho problemi. Male. Vado dalla vicina di casa e mi da' una mano.. torno a casa e mi risento la tiritera che stasera non posso uscire e devo stare in casa. Litigata.. come al solito. Se domani vado a scuola posso anche uscire e vedere i miei amici stasera! Almeno un paio d'ore! No niente.. "Guarda che se ivuoi continuare a fare l'adolescente ed incazzarti questo non è il posto giusto per te!". Allora.. a parte il fatto che sei stata tu per prima ad urlarmi in faccia, ma vi ricordate quante volte ho detto che vorrei andarmene? E non mi importa se posso sembrare solo una ragazzina viziata.. non lo so se lo sono.. magari sì.. magari no. Poi il casino con il prof di mate.. ecco tralasciamo. Spero almeno che Riga non sia incavolato.. non ho fatto apposta a non avvertirlo.. non avevo letto la mail.. come lui d'altronde.. non l'ho fatto apposta. Ora.. il messaggio di condoglianze. E' morto il padre della Laura.. lei ha 3 anni meno di me.. una sorella più piccola.. lui aveva 40 anni. Sua madre non lavora. Cavoli cavoli cavoli! Non va beneeeee!!! Non la Laura.. Perchè?! Le ho anche scritto un messaggio stupido.. ma non so mai cosa dire in questi casi.. in casi troppo tristi o troppo felici.. durante un funerale o durante un matrimonio.. cosa si dice? Ragazzi spero di essere arrivata al capolinea.. non voglio sapere come potrebbe andare peggio.. Non ci credo.. sto ascoltando "Luce, tramonti a nord est" di Elisa.. non la ascolto da anni.. basta basta voglio dimenticare questa giornata.. voglio.. voglio.. non lo so. Vorrei essere in oratorio con tutti gli altri. Vorrei andare alla presentazione del CAI. Perchè mi sta parlando ancora? Perchè non se ne va? Perchè non mi lascia finalmente sola? Caspita mi sta venendo troppa voglia di piagere.. piangi dunque. No. Perchè? Perchè io ho deciso così. Non ha senso piangere per cose del genere. Fa venire solo un mal di testa atroce. Ascoltami.. ascoltami.. ascoltami.. ascoltami.. ascoltami.. ascoltami.. ascoltami.. ascoltami.. ascoltami.. ascoltami.. ascoltami.. ascoltami.. ascoltami.. ascoltami.. ascoltami.. ascoltami.. ascoltami.. ascoltami. Quante sono le persone che non sanno leggere tra le righe? Quante persone non sanno cosa passa per la testa nell'altro nei loro confronti? Quante persone non vogliono sapere, non vogliono capire? Quante? Sono stufa sono stufa sono stufa. Qui le cose bisogna dirle chiare e tonde. L'ho capito finalmente. Eh già ogni tanto anch'io arrivo a conclusioni sensate. Anche se io stessa non so di cosa sto parlando.. pensavo solo al passato.. a quanto sono stata sciocca in molte situazioni. Brivido. E conseguente ritorno alla realtà. Se ne stanno andando. Mi guarderò un film.. studierò italiano.. non lo so. Tutto passa e tutto mi è indifferente. Non sto vivendo in questo mondo.. sono in un universo tutto mio.. fluttuo qua e là senza un meta senza un motivo. Fluttuo. Un'essenza. Mi piace questa visione della vita.. Non dovevano accadere tutte queste cose..
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giovedì, 30 marzo 2006
Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

mercoledì, 29 marzo 2006
[20:39]
[pensieri, immagini, life]
NUVOLA E VENTO
Il vento l'aveva vista un giorno, ed era rimasto affascinato dalla sua bellezza.
Ma come aveva tentato di avvicinarsi, la nuvola era fuggita via da lui.
Il vento era disperato, e piangendo decise di partire per i quattro angoli della terra, per cercare l'amata.
Piangendo, il vento chiedeva a chiunque - uomini, animali, alberi, fiumi - se avessero visto la dolce nube.
Un giorno, esausto del suo lungo peregrinare, prese forma umana, e bussò ad una povera capanna.
Gli aprì un vecchio, dall'età indefinibile, con dei capelli bianchissimi e folti.
- Salve vecchio -, disse allora il vento, - sto cercando riparo per la notte. Ho viaggiato per i quattro angoli del mondo, ed ora sono molto stanco -. Il vecchio sorrise, facendogli cenno di entrare. E meraviglia! Quella che sembrava essere, dall'esterno, una povera capanna di contadini, all'interno risplendeva di mille luci.
L'arcobaleno splendeva da una parete all'altra della grande stanza e su di esso giocavano delle fanciulle dai biondi capelli, dello stesso oro del tramonto.
Il vento era meravigliato e, stupito, osservava ogni minimo particolare. Da una finestra vide la luna sorgere e salutare il vecchio, che rispose con un sorriso.
Il fuoco del camino, o almeno quello che a lui era parso un fuoco, danzava allegramente una frenetica musica fatta di crepitii e piccoli scoppi. Come si avvicino un po' di più, notò che non era un fuoco ad ardere, ma tanti spiritelli dalla chioma di fuoco, che ballavano ridenti.
Mentre il vento si aggirava per i quattro angoli della capanna, ad un tratto il vecchio si mise ad intonare un canto. Dapprima un'unica nota, molto bassa, che pareva provenire dalle viscere della terra. Poi il suono crebbe, in intensità e polifonia, fino a che non parve che tutte le schiere delle creature del cielo si fossero messe a cantare assieme.
Il canto s'interruppe improvvisamente così come era iniziato.
Il vecchio, sorridendo, si fece innanzi al vento. "Per me è tempo di andare", disse al vento. "Ma non ti lascio solo.".
Ciò detto il vecchio iniziò ad ascendere al cielo, mentre i suoi candidi e soffici capelli l'avvolgevano. Giunto in cielo assunse le sembianze di una nube, e si mise a giocare con mille creature alate.
Il vento stava ancora fissando, sbigottito, quella nube, quando un profumo di rugiada invase la stanza.
Il vento si girò, e vide la sua amata, colei per la quale aveva percorso le strade del mondo.
"Io sono la Figlia del Vecchio Padre delle Nubi", disse lei, quasi intuendo i pensieri del vento.
Il vento, incredulo per quanto stava accadendo, si avvicinò a lei lentamente, per paura che scappasse di nuovo.
"No, non temere, prode vento. Qui, in questa casa non fuggirò innanzi a te, perché questa casa è il Tempio degli Elementi".
A quelle parole il vento corse dall'amata, l'abbracciò e per un attimo lei si fece vento e lui si fece nuvola.
Ad un tratto la fanciulla, che aveva sembianze umane ed i cui capelli quasi bianchi rilucevano dei colori dell'arcobaleno, disse al vento: "Ma se usciremo da qui, saremo costretti ad inseguirci e nemmeno il nostro grande amore potrà vincere le regole della natura".
Il vento assentì grave alle parole della nuvola e l'abbracciò ancora ed ancora.
E da questo amore nacquero Zefiro, Tramontana, Scirocco e Bora (due gemelli), Nembo, Cirro, Cumulo e Strato.
E loro presero il posto dei genitori, e continuarono a vagare per il mondo intero.
Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

sabato, 25 marzo 2006
Appuntato nel cielo da EstelTinuviel

mercoledì, 22 marzo 2006
Come caddi dall'euforia alla profonda depressione.. c'è qualcuno che mi ha bloccata in msn.. il motivo non lo so.. mi spiace in verità perchè il suddetto mi era simpatico. Boh.. forse me la sto menando troppo ma l'unica motivazione è troppo stupida. Bah non ci voglio più pensare. Fine. Chiusa la storia. Sto leggendo un libro di Potok.. il mio nuovo autore-mito. Mi sento le occhiaie.. l'idea di domani.. bleah.. mi fa venire il voltastomaco. Un furgoncino passa sulla strada qui vicina. Non è possibile.. non ho di nuovo studiato niente di filosofia.. bisogna che stasera legga almeno qualcosa altrimenti domani non ce la farò mai. Però mi piace questa sensazione.. viso caldo, testa ciondoloni sulle spalle.. una maglia larga comoda.. non ho molta voglia di andare in oratorio oggi.
Il mio problema sono gli amici. Quando non ne avevo passavo più tempo a studiare.. mi impegnavo di più. Solo che una volta che li trovi non torni indietro.. ed in ogni caso sarebbe troppo doloroso.
A volte penso a come debba essersi sentita la Cleo quel giorno.. a come si sente ancora ora.. ricordo quei messaggi la mattina per avvertirmi e per sfogarsi.. ricordo il tempo, il cielo. Ricordo la sera prima davanti alla Giubiana e le sue lacrime. quegli occhi e quelle lacrime che le scendevano sulle guance. Ed io che non potevo aiutarla. I momenti a passeggiare sul muretto e cercar di farle pensare qualcosa di bello sedute sui tavoli di pietra.. ricordo le parole scontrose degli altri rivolti a lei. Ricordo lui. Ricordo la mia rabbia per come la trattavano.. per come non volevano nemmeno tentare di capire..
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domenica, 19 marzo 2006
Bella domenica... alle 10 infine mia zia è passata a prendere il cellulare che mia madre aveva dimenticato a casa.. così ho saputo che lo zio aveva una colica renale.. allora sono andata a Messa e ho incontrato un po' di gente.. con il mio vespino.. torno e vado a mangiare dalla nonna.. polenta.. buonaa.. torna a casa mia madre.. hanno ricoverato lo zio.. forse ha qualcos'altro ma non si sa cosa, la Visa sta tornando a casa da Verona, Antonio è da sua nonna. Io torno sulla crisi di nervi andante. Non mi funzionava nemmeno internet e avevo bisogno di parlare con qualcuno.. ora ho due occhiaie che fanno paura.. avevo bisogno di dormire oggi. Vabbè.. tra poco arrivano Conco e fam a mangiare.. sono andati a trovare lo zio ma sono in ritardo quindi si sono autoinvitati per una pasta.. solo che ho sonno spero che non rimangano più di tanto. Ho voglia solo di leggere un po' il libro e dormire.. non ho nemmeno fatto il compito di inglese, non riesco a concentrarmi.. abbozzerò qualcosa domani mattina sperando che non lo ritiri. Che sonno che sonno che sonno.. vorrei raccontarvi di ieri sera.. è stata bella la festa di Scacca.. ma ragazzi non sono proprio dell'umore adatto.. sono troppo giù di corda.. magari domani scrivo qualcosa ma non giuro.. sento le palpebre pesanti.. mi danno fastidio gli occhiali e il profumo della pasta alla carbonara proveniente dalla cucina al momento mi da' il voltastomaco.. e naturalmente la dovrò mandare giù a forza.. non mi va di sentirmi eventuali scenate perchè non mangio.. non sono della luna giusta.. Mi sono accorta che fuori dalla finestra compaiono tre piccole finestrelle che non avevo mai notato.. come se fossero spuntate solo oggi. Non sono sullo stesso piano.. non formano una linea retta.. una più su.. una più giù.. sono carine..
No sono sparite.. forse le avevo solo immaginate. Non lo so. Forse era un'allucinazione. Dopotutto.. non ricordo la loro esistenza.. e guardate che vivo qui da 18 anni quasi.. chissà.. magari era un segno di qualcosa.. domani mattina con la luce controllerò bene..
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giovedì, 16 marzo 2006
[21:49]
[pensieri]
> > > > >Leggete e riflettete...
> > > > >
> > > > >
> > > > >Un giorno, ero un ragazzino delle superiori, vidi un ragazzo
> > > > >
> > > > >della mia classe che stava tornando a casa da scuola.
> > > > >
> > > > >Il suo nome era Kyle e sembrava stesse portando tutti i suoi
> > > > >
> > > > >libri. Dissi tra me e me: "perché mai uno dovrebbe portarsi a
> > > > >
> > > > >casa tutti i libri di venerdì? Deve essere un ragazzo strano.
> > > > >
> > > > >Io avevo il mio week end pianificato (feste e una partita di
> > > > >
> > > > >football con i miei amici), così ho scrollato le spalle e mi
> > > > >
> > > > >sono incamminato.
> > > > >
> > > > >Mentre stavo camminando vidi un gruppo di ragazzini che
> > > > >
> > > > >correvano incontro a Kyle. Gli corsero addosso facendo cadere
> > > > >
> > > > >tutti i suoi libri e lo spinsero facendolo cadere nel fango. I
> > > > >
> > > > >suoi occhiali volarono via, e li vidi cadere nell¹erba un paio
> > > > >
> > > > >di metri più in là.
> > > > >
> > > > >Lui guardò in su e vidi una terribile tristezza nei suoi
> > > > >
> > > > >occhi. Mi rapì il cuore! Così mi incamminai verso di lui mentre
> > > > >
> > > > >lui stava cercando i suoi occhiali e vidi una lacrima nei suoi
> > > > >
> > > > >occhi. Raccolsi gli occhiali e glieli diedi dicendogli: "quei
> > > > >
> > > > >ragazzi sono proprio dei selvaggi, dovrebbero imparare a
> > > > >vivere."
> > > > >
> > > > >Kyle mi guardò e disse: "grazie!"
> > > > >
> > > > > C'era un grosso sorriso sul suo viso, era uno di quei
> > > > >
> > > > >sorrisi
> > > > >
> > > > >che mostrano vera gratitudine. Lo aiutai a raccogliere i libri e
> > > > >
> > > > >gli chiesi dove viveva.
> > > > >
> > > > >Scoprii che viveva vicino a me così gli chiesi come mai non lo
> > > > >
> > > > >avessi mai visto prima, lui mi spiegò che prima andava in una
> > > > >
> > > > >scuola privata. Prima di allora non sarei mai andato in giro con
> > > > >
> > > > >un ragazzo che frequentava le scuole private.
> > > > >
> > > > >Parlammo per tutta la strada e io lo aiutai a portare alcuni
> > > > >
> > > > >libri.
> > > > >
> > > > > Mi sembrò un ragazzo molto carino ed educato così gli chiesi
> > > > >
> > > > >se gli andava di giocare a football con i miei amici e lui disse
> > > > >
> > > > >di si.
> > > > >
> > > > >Stemmo in giro tutto il week end e più lo conoscevo più Kyle
> > > > >
> > > > >mi piaceva così come piaceva ai miei amici.
> > > > >
> > > > >Arrivò il lunedì mattina ed ecco Kyle con tutta la pila dei
> > > > >
> > > > >libri ancora. Lo fermai e gli dissi: "ragazzo finirà che ti
> > > > >
> > > > >costruirai dei muscoli incredibili con questa pila di libri ogni
> > > > >
> > > > >giorno!" Egli rise e mi passo la metà dei libri.
> > > > >
> > > > >Nei successivi quattro anni io e Kyle diventammo amici per la
> > > > >
> > > > >pelle. Una volta adolescenti cominciammo a pensare al college,
> > > > >
> > > > >Kyle decise per Georgetown e io per Duke.
> > > > >
> > > > >Sapevo che saremmo sempre stati amici e che la distanza non
> > > > >
> > > > >sarebbe stata un problema per noi. Kyle sarebbe diventato un
> > > > >
> > > > >dottore mentre io mi sarei occupato di scuole di football. Kyle
> > > > >
> > > > >era il primo della nostra classe e io l'ho sempre preso in giro
> > > > >
> > > > >per essere un secchione.
> > > > >
> > > > >Kyle doveva preparare un discorso per il diploma. Io fui
> > > > >molto
> > > > >
> > > > >felice di non essere al suo posto sul podio a parlare.
> > > > >
> > > > >Giorno dei diplomi, vidi Kyle, aveva un ottimo aspetto. Lui
> > > > >
> > > > >era uno di quei ragazzi che aveva veramente trovato se stesso
> > > > >
> > > > >durante le scuole superiori. Si era un pò riempito nell¹aspetto
> > > > >e
> > > > >stava molto bene con gli occhiali. Aveva qualcosa in più e tutte
> > > > >
> > > > >le ragazze lo amavano. Ragazzi qualche volta ero un pò geloso!
> > > > >
> > > > >Oggi era uno di quei giorni, potevo vedere che era un pò nervoso
> > > > >
> > > > >per il discorso che doveva fare, così gli diedi una pacca sulla
> > > > >
> > > > >spalla e gli dissi: "hei, ragazzo te la caverai alla grande!"
> > > > >Mi
> > > > >
> > > > >guardò con uno di quegli sguardi (quelli pieni di gratitudine) e
> > > > >
> > > > >sorrise mentre mi disse: "grazie".
> > > > >
> > > > > Iniziò il suo discorso schiarendosi la voce: "nel giorno del
> > > > >
> > > > >diploma si usa ringraziare coloro che ci hanno aiutato a farcela
> > > > >
> > > > >in questi anni duri. I genitori, gli insegnanti, gli allenatori
> > > > >
> > > > >ma più di tutti i tuoi amici. Sono qui per dire a tutti voi che
> > > > >
> > > > >essere amico di qualcuno è il più bel regalo che voi potete
> > > > >fare.
> > > > >
> > > > >Voglio raccontarvi una storia" Guardai il mio amico Kyle
> > > > >
> > > > >incredulo non appena cominciò a raccontare il giorno del nostro
> > > > >
> > > > >incontro.
> > > > >
> > > > >Lui aveva pianificato di suicidarsi durante il week end. Egli
> > > > >
> > > > >raccontò di come aveva pulito il suo armadietto a scuola, così
> > > > >
> > > > >che la madre non avesse dovuto farlo dopo, e di come si stava
> > > > >
> > > > >portando a casa tutte le sue cose.
> > > > >
> > > > >Kyle mi guardò intensamente e fece un piccolo sorriso.
> > > > >
> > > > >Ringraziando il cielo fui salvato, il mio amico mi salvò dal
> > > > >
> > > > >fare quel terribile gesto".
> > > > >
> > > > > Udii un brusio tra la gente a queste rivelazioni. Il ragazzo
> > > > >
> > > > >più popolare ci aveva appena raccontato il suo momento più
> > > > >
> > > > >debole.
> > > > >
> > > > >Vidi sua madre e suo padre che mi guardavano e mi
> > > > >sorridevano,
> > > > >
> > > > >lo stesso sorriso pieno di gratitudine. Non avevo mai realizzato
> > > > >
> > > > >la profondità di quel sorriso fino a quel momento.
> > > > >
> > > > >Non sottovalutate mai il potere delle vostre azioni. Con un
> > > > >
> > > > >piccolo gesto potete cambiare la vita di una persona, in meglio
> > > > >o
> > > > >in peggio. Dio fa incrociare le nostre vite perché ne possiamo
> > > > >beneficiare in qualche modo. Cercate il buono negli altri.
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lunedì, 13 marzo 2006
Odio la nuova facciata di splinder.. vabbè.. capita. Dopotutto odio ogni volta che la cambiano. And if you go System of a down.. Lonely day. Ragazzi.. la gita è andata una meraviglia ma penso ve la racconterò man mano che ne avrò voglia.. è troppo lungo da scrivere tutto.. ultima notte in bianco stupenda.. divertentissimo.. pullman rotto e un viaggio di 3 ore del secondo giorno è diventato di 11.. se vedo 1 altra patata fritta scappo. Ho scritto mezzo quadernetto di lettera alla Kia.. non so quando finirà di leggerla.. poi sarà piena di errori grammaticali.. Quanto è bella Bruxelles.. il viaggio in pullman.. sono stata zitta e sola per le prima 7 ore.. fuori dal finestrino alberi piendi di neve.. ombre nella fitta nebbia.. ombre nei miei intricati pensieri.. quante cose avevo per la testa.. quante stupidaggini. Quanto candore fuori da quel finestrino.. quanta voglia di scendere e assaporare quell'aria.. invece rimanevo lì.. seduta.. non una parola ad ascoltare i System of a Down.. a tutto volume per non ascoltare quella chitarra che suonava vicino a me.. per non sentire chi ogni tanto dava il ritmo e l'inizio della canzone.. per non sentirne la voce per perdermi ancora una volta nel mio mondo riparato.. per poter sentire quella magnifica pace che doveva regnare in mezzo alla pineta, lontano dalla strada.. per poter raggiungere ciò che non vedevo e volevo vicino.. abbastanza per sentire nostalgia dei miei amici.. abbastanza per rovinarmi il viaggio.. almeno una parte.. abbastanza per sentirmi.. sentirmi.. sentirmi. Per riordinare almeno una parte di pensieri. Per capire un minimo. Per non dover più scappare dalla sua voce. Perchè dopotutto è solo un'ossessione dalla quale devo guarire.. una malattia.. io ho deciso di me stessa e ho fatto la scelta sbagliata. Io ho deciso. Io sciolgo le decisioni. Io posso. Io posso e a questo non avevo mai pensato.. e ora.. mi manca se è lì vicino e non lo penso se è lontano. La solita situazione del cavolo. Che io posso cambiare. Io posso. Io devo. Io cambierò. E con questo.. fine. Nuova vita spero..
I wanna go with you
And if you die
I wanna die with you
Take your hand and walk away.
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domenica, 05 marzo 2006
10 meno venti.. stufa di studiare. Non ho voglia di svegliarmi presto domani mattina.. ora finisco di ripassare latino.. ora sono tranquilla. Ho passato una serata da incubo.. non ho nemmeno voglia di guardare il Signore degli Anelli in tv! Pazzesco.. ecco.. sono tornati i miei.. erano andati a mangiare dalla zia Ornella.. non sono andata per ripicca a mia madre ma si può?? Così la zia mi aveva preparato la pasta alle melanzane apposta.. mi riferiscono che domani andrò a mangiare dalla zia..^^ Squilla il cellulare. 22.24. Angelo. Ha finito di leggere Eternity. Non ho molta voglia di partire.. oppure sarà questa malinconica e stupenda melodia di sottofondo.. di questo blog: http://jauja.splinder.com. Molto bello.. lo leggo ogni tanto. Le musiche sono sempre splendide.. i miei compagni di classe sono fantastici. Eppure.. non lo so.. non voglio partire.. c'è qualcosa che mi frena che mi impedisce di essere felice. Ile portera almeno 3 paia di scarpe.. Giulia 4/5.. oltre a quelle con cui partono.. io.. parto con le DC nuove e mi porto di scorta le Etnies vecchie.. mi stanno facendo venire dubbi se portare anche gli stivali neri.. ma come dissi a Giulia: "Dove li metto poi?!". Ho paura per le verifiche di domani.. speriamo bene.. C'è vento là fuori.. lo posso sentire sovrastare la canzone nei momenti calmi.. melodia di speranza.. melodia struggente.. mi sta svuotando dai pensieri. Ormai Jambo non mi fa più alcun effetto. Così, d'un tratto. Mi è bastato non vederlo per un po'.. vederlo sempre con la Paola. Capire che sarebbe stato meglio per tutti. E come la fine di uno spartito.. puff! Non l'ho più sentito.. non ho più sentito la sua voce rimbombare dentro me. Basta. Silenzio. Solo ansia per domani. Solo un velo di tristezza. Per cosa non lo so nemmeno io. Tristezza.. voglia di piangere in silenzio e nessuna lascrima da versare. Voglia di urlare e niente da dire. Voglia di pensare e non averne il tempo. Voglia di scrivere e non aver abbastanza tasti e parole per dire cosa provo. Voglia di suonare ma non avere un'armonia adatta. Voglia che non venga domani.. poter restare qui così per sempre. E so già che appena posterò questo brano e ascolterò la canzone di sottofondo del mio blog mi parrà del tutto inappropriata.. forse la toglierò addirittura.. impossibile esprimere un vento di pensieri con poche note. Note che librano nell'aria come leggere farfalle in volo.. note che non si stancano mai e non cessano di muoversi.. un movimento fievole e poi sempre pià forte sempre più struggente per poi sprofondare nell'immensità della dolcezza e dei sogni.. me ne voglio andare.. ma non voglio lasciare i miei amici.. nemmeno per cinque giorni..
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giovedì, 02 marzo 2006
[14:21]
[pensieri, immagini, life]
Nuova canzone per il blog. La bella addormentata nel bosco, della Disney.. mi ricorda quando ero piccola. Adoravo la fatina verde.. e il principe Filippo naturalmente^^''. Boh.. pare che sia guarita ma mia madre non mi lascerà uscire nemmeno stasera.. forse posso domani.. sono indecisa se mettere i colori del vento di Pochaontas... è bellissima anche quella.. magari faccio un po' e un po'. E' forse finito il tempo di greensleeves. Naa meglio lasciarne una sognante^^. Sono stufa di stare in casa.. voglio vedere i miei amici.. intanto Rosaspina sta danzando nella mia testa accompagnata dal principe-gufo.. Rosaspina e Filippo. E poi ancora Aurora e Filippo. C'era una ragazza che suonava con me tempo fa.. si chiamava proprio Aurora.. però non mi era particolarmente simpatica.. non saprei nemmeno dirvi il perchè. Era così punto e basta. Un valzer. Sì.. ci voleva un po' di musica allegra.. però non trovo il testo in internet. Peccato. La testa rimbomba.. piena di note.. e mia madre urla. Te pareva.. sempre a rovinare ogni momento. Ogni singolo momento.. sarà un caso che nei bei ricordi lei non c'è mai. Se non posso uscire stasera almeno lasciami in pace! Devo anche studiare.. latino e chimica principalmente.. e fare il lavoro di matematica.. questo assolutamente. Sabato e domenica non posso quindi per forza di cose oggi e domani. Cavoli, le mie dita si stanno muovendo a suon di musica, troppo bello.. E' una cosa strana... divertente. Oggi è giovedì.. Ale tornerà da Madrid. Non voglio partire.. significherebbe non vedere gli altri per un bel po'.. poi.. detto in tutta sincerità.. non mi va molto di stare in camera con la Fra e la Marti.. dato che probabilmente sarà così.. assolutamente, mi sono simpatiche certo. Ma essendo molto amiche è anche ovvio che parlano tra loro delle loro cose.. è normale. Ma io con loro, soprattutto con la Fra non ho questo gran rapporto.. ho come l'impressione che verrò tagliata fuori come al solito. Bah. Non mi va di rovinarmi la gita per una sciocchezza del genere.. meglio che non ci pensi più. Che vento che c'è fuori.. però vedo anche il sole.. il sole caldo finalmente. Era tanto che non tornava a trovarci.. mi sembra un'eternità. Strano.. ho sempre preferito la pioggia. Ma ora vorrei solo il sole. Le mie giornate ideali sono piene di quei raggi caldi che sfiorano dolcemente la pelle.. quei raggi che ti fanno addormentare se sei steso sull'erba a contemplare il cielo. Il massimo dei massimi veramente sarebbe una pioggerellina primaverile.. ma non mi dispiacciono nemmeno i temporali.. però basta neve eh! Mi ha davvero stufata! Non voglio più rischiare di morire sulle lastre di ghiaccio la mattina per andare a scuola.. dove poi.. a scuola.. vabbè.. dicutibile come meta ideale di queste mattinate. E' troppo forte questo vento! Povera la mimosa dei vicini di casa.. i rami in balia di quelle ondate di gelo.. che scuotono i boccioli non ancora fioriti. E saranno fiori gialli.. come il calicanto che ormai se ne sta andando.. verrà a trovarmi ancora l'anno prossimo.
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